Altri due top manager dell’automotive dalla Ferrari alla Silk-Faw di Gavassa
La società sino-americano aprirà uno stabilimento di auto elettriche di lusso e continua a ingaggiare talenti
Giovanni Medici
REGGIO EMILIA. Silk-Faw, la società nata dalla joint venture tra l’americana Silk Ev e il gruppo cinese Faw, ha annunciato ieri i nomi di altre due figure di riferimento che contribuiranno a perseguire le attività di sviluppo della Hongqi S9, la nuova supercar elettrica che nascerà a Gavassa. Il modenese Carlo della Casa sarà il nuovo Product Development Director della società mentre Davide Montosi svolgerà il ruolo di Director Software&Electronic Technologies.
Della Casa, che ha lavorato in Ferrari (per 18 anni), McLaren e Lamborghini, sarà a capo delle attività di sviluppo dei modelli della serie S, assicurando in questo modo l’integrazione di tutte le funzioni aziendali in vista del lancio. Classe 1964, Della Casa è un esperto a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo di auto sportive ibride, in particolare nell’uso avanzato di tecnologie per l’alleggerimento delle scocche e per raggiungere l’ottimale efficienza energetica grazie all’autonomia delle batterie. È tra l’altro il figlio di Ermanno, morto nel 2014 a 89 anni e che fu il direttore amministrativo e generale del Cavallino con Enzo Ferrari, un fedelissimo del Drake. E da piccolo, ricorda, giocava nell’ufficio del commendatore parlando con lui di tutto. Responsabilità principale di Davide Montosi, che ha lavorato anch’egli (per dieci anni) alla Ferrari, sarà invece quella di guidare lo sviluppo del software e delle tecnologie elettroniche, con particolare attenzione all'intelligenza artificiale, all'interfaccia uomo-macchina e alla connettività.
Sono molti gli ex dirigenti delle “rosse” che hanno abbracciato il progetto Silk-Faw: oltre a Della Casa e Montosi ricordiamo in primis Amedeo Felisa (per 26 anni a Maranello e in particolare dal 2008 al 2016 amministratore delegato) ora Special Advisor dell’azienda (in pratica guiderà la definizione della strategia globale della società e supervisionerà l'esecuzione di tutte le fasi del business plan). Poi l’ingegner Roberto Fedeli, anch’egli per 26 anni a Maranello e ora nuovo Cto della società cino-americana, colui che in pratica guiderà i centri di innovazione sia in Italia che in Cina individuando le tecnologie più adatte allo sviluppo delle nuove vetture. Anche la responsabile della comunicazione e del marketing di Silk-Faw, Katia Bassi, è stata per sei anni in Ferrari, e a lei toccherà il compito di valorizzare il marchio Hongqi. «Siamo entusiasti di inserire due ulteriori talenti al nostro team, entrambi riconosciuti a livello internazionale, ma allo stesso tempo fortemente radicati nella Motor Valley emiliana – ha affermato Jonathan Krane, presidente di Silk-Faw –. Stiamo costruendo una squadra di persone per avere successo in questo settore altamente competitivo». È probabile che la fabbrica di Gavassa sarà operativa entro due anni e che le prime auto (prima le sportive di lusso della serie S ma poi anche suv e berline) vedranno la luce all’inizio del 2023. Silk-Faw aveva annunciato nei mesi scorsi un investimento da un miliardo di euro per dare vita nella Motor Valley a un polo produttivo e di ricerca dedicato alla creazione di auto sportive di alta gamma capaci di intrecciare il design made in Italy (da qui la scelta di un numero uno come De Silva) e la sostenibilità. Ricordiamo che Silk Ev è una società internazionale di ingegneria e design automobilistico; Faw è il più grande produttore automobilistico cinese con 130mila dipendenti e capace nel 2019 di consegnare ai clienti 3,5 milioni di veicoli. —
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