Il piano mira a cancellare le espansioni edilizie
REGGIO EMILIA. Del nuovo Pug, di quali obiettivi si prefigge, il vicesindaco Alex Pratissoli ha già parlato diverse volte in questi mesi, sia in conferenza stampa, sia nel corso di una sorta di “tour dentro la città” che sta compiendo per presentare il nuovo Piano urbanistico generale di Reggio.
«Il nuovo quadro normativo di riferimento – ha affermato a più riprese Alex Pratissoli – ci permette di attuare a pieno la volontà politica di cancellare la pesante eredità di espansioni previste dal vecchio Piano regolatore generale, che si era riflessa sul Piano strutturale comunale: la nuova legge urbanistica consente ora di occuparsi soltanto di quel che già esiste. Questo ci permetterà di togliere il pregresso di potenziale espansione di trent’anni, rimasta inattuata. Qualora non siano stipulate le apposite convenzioni urbanistico-edilizie relative ai singoli interventi previsti, si cancellano i diritti edificatori. E va sottolineato che, dal 2014, l’amministrazione comunale di Reggio non ha stipulato alcuna convenzione».
Alla domanda di quale sia la direzione generale, complessiva, che prenderà il nuovo strumento di pianificazione territoriale il vicesindaco di Reggio ha risposto: «Avremo così un nuovo Piano urbanistico generale che si occuperà effettivamente soltanto dell’esistente, includendo fra l’altro progetti “bandiera”, emblematici, quali la riqualificazione ecologica e fruitiva del Parco del Crostolo, il Chilometro Bianco ovvero una fascia boscata che protegga la città dall’autostrada del Sole e il Parco del Campovolo». —
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