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Piazza San Prospero ridotta a un rattoppo Il Comune: «Tra un anno sarà tutta nuova»

Martina Riccò

A sfregiarla è la colata di asfalto che copre gli scavi di Ireti. L’assessore Tria: «Un disagio estetico solo momentaneo»

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. «Che brutta». Una sentenza capitale – pronunciata da chi passa e poi, velocemente, si allontana – a cui piazza San Prospero non era certo abituata. La piazza dei leoni, la più amata dai reggiani, da qualche tempo è sfregiata da colate di asfalto che attirano lo sguardo e fanno pronunciare a cittadini e visitatori giudizi che, una volta, non erano nemmeno immaginabili.

«Ma è una situazione assolutamente temporanea – assicura l’assessore ai lavori pubblici Nicola Tria – che risolveremo a breve. Bisogna solo avere un po’ di pazienza».

Tra l’altro, ricorda, è stato tutto valutato e programmato. «Dovevamo intervenire sulle tubazioni che si trovano sotto la superficie della piazza perché era da troppo tempo che non venivano controllate – spiega Tria, tornando all’inizio della vicenda – Anche la pavimentazione necessitava di un intervento di manutenzione, ma abbiamo preferito partire con il rifacimento delle reti per non correre il rischio che, magari proprio dopo aver rifatto la pavimentazione, un guasto improvviso ci obbligasse a spaccare tutto di nuovo».

I due cantieri avrebbero potuto essere avviati contemporaneamente, o quanto meno in rapida successione, «ma abbiamo scartato anche questa opzione – afferma l’assessore – perché farlo avrebbe significato tenere la piazza chiusa per mesi, perdendola tutta estate e forse anche in autunno. Abbiamo quindi preferito dividere i lavori in due momenti: il primo, affidato a Ireti, si è concluso a fine giugno». Ora tocca al rifacimento della pavimentazione, ma per iniziare i lavori occorre aspettare un parere della Soprintendenza: «Abbiamo sul tavolo alcune opzioni per rivestire la piazza, e la Soprintendenza dovrà dirci se usare porfido rosso a cubetti o a lastre». Una volta ottenuto questo responso, il Comune potrà indire il bando attraverso cui si arriverà all’assegnazione dei lavori: «Non vogliamo, però, che il cantiere impedisca il festeggiamento di San Prospero, il 24 novembre, e nemmeno che ci obblighi a chiudere la piazza per Natale, quando tutto il centro storico ha una vita più intensa del solito, quindi abbiamo deciso di arrivare ad affidare i lavori entro la fine dell’anno, facendo partire il cantiere all’inizio del 2022. Il nostro obiettivo è quello di concludere l’intervento entro l’estate».

Tra un anno (settimana più, settimana meno) si potrà dunque tornare a fare aperitivo ammirando la basilica di San Prospero, accompagnare i più piccoli a “domare” i leoni di pietra o semplicemente passeggiare all’ombra della torre, senza dover distogliere lo sguardo dalla “colata bituminosa”.

«Comprendiamo il disagio e lo condividiamo – conclude l’assessore – ma è estetico, non funzionale. Siamo riusciti a lasciare libera la piazza per il mercato e le distese estive, ora ci impegniamo ad eliminare velocemente questo disturbo visivo». —

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