Più di cento incontri in città per un percorso condiviso
Sono attivi sei tavoli di lavoro con enti ambientali, sindacati associazioni ambientaliste, di categoria, ordini professionali Regione e Provincia
REGGIO EMILIA. Il percorso del Pug è iniziato nel novembre del 2019, quando l’amministrazione comunale ha costituito l’Ufficio di Piano, per l’elaborazione del Piano urbanistico generale, nuovo strumento di pianificazione urbana previsto dalla legge regionale, che sostituirà gli attuali strumenti di pianificazione.
Si è svolta, in questo periodo, un’intensa attività di elaborazione e confronto sia interno all’amministrazione comunale – fra i vari servizi e gli stessi amministratori – sia rivolta alla città, articolata in oltre 100 incontri con portatori di interesse e associazioni, sei tavoli di lavoro attivi con enti ambientali, sindacati, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, ordini professionali, Regione Emilia Romagna e Provincia di Reggio, nonché cinque incontri con la Commissione consigliare competente.
L’esito di questa prima fase del lavoro è un “Documento di sintesi” (consultabile online sul sito www.comune.re.it/pug) che offre una lettura analitica del presente del territorio comunale di Reggio Emilia e del suo contesto e invita alla riflessione su quale futuro intraprendere.
Il documento contiene il quadro conoscitivo della città e la sua diagnosi al fine di valutarne punti di forza e debolezza; la conseguente individuazione dei principali macro obiettivi da perseguire nel Piano e i rispettivi indicatori e target, misurabili e monitorabili, scelti a partire da quelli di Agenda 2030, che consentiranno di confermare o meno il raggiungimento di un determinato obiettivo; le linee strategiche da cui avviare l’elaborazione della “Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale del Pug”.
Secondo quanto si legge nella documentazione elaborata sinora, le grandi sfide globali e urbane rappresentano al contempo le principali minacce alla qualità della vita e i maggiori stimoli al cambiamento necessario: la condizione climatica, le trasformazioni nella composizione demografica, la crescita delle disuguaglianze, il rapporto tra tecnologia e lavoro, lo stato di salute e l’attenzione ai beni comuni.
La scelta degli indirizzi su cui far lavorare il Pug, e dunque delle sfide che la città riconosce come maggiormente pressanti e urgenti per lo sviluppo, deve avvenire secondo il Comune a partire da un quadro conoscitivo condiviso che individui i punti di forza e di debolezza della città e della sua comunità.
Il primo atto deliberativo sul Pug è previsto con la sua “assunzione” da parte della Giunta comunale entro settembre 2021.
Successivamente all’assunzione sarà possibile presentare osservazioni al Piano, ed entro la fine del 2021 se ne prevede l’adozione in Consiglio comunale, mentre la definitiva approvazione è prevista per l’estate 2022. —
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