A palazzo Sartoretti laboratori per bambini con “Reggio Children”
REGGIOLO. Dopo l’inaugurazione dei giorni scorsi dei rinnovati spazi di palazzo Sartoretti, che si affaccia su piazza Martiri, parte il progetto di Reggio Children con le attività degli atelier. Una opportunità per l’intero territorio, perché con questa iniziativa Reggio Children si avvicina ad altre regioni come la Lombardia.
Oggi a partire dalle 15.30 su due turni, si svolge “Bambini a Palazzo”, tante proposte divertenti per conoscere e interpretare il parco attraverso la creta, il disegno, la pittura e la fotografia. Un modo per celebrare la riapertura dell'edificio storico, ferito dal terremoto e ora restituito a nuova vita. I bambini dai 3 ai 10 anni utilizzeranno lenti di ingrandimento e microscopi digitali per scandagliare il parco e le sue caratteristiche e tramite la fotografia andranno alla scoperta di soggetti reali o immaginari, metteranno insieme creta e natura per creare un dono speciale. E mentre saranno intenti a ricercare, i genitori potranno visitare palazzo Sartoretti, grazie alla presenza dei volontari.
«Con l’avvio delle attività di Reggio Children – spiega il sindaco Roberto Angeli – si apre un percorso di collaborazione destinato a sviluppare gli eventi culturali ed educativi del territorio, anche a livello internazionale. Per la prima volta si crea anche un'importante sinergia tra l'Azienda servizi Bassa Reggiana, che gestisce i servizi destinati ai bambini da 0-6 anni negli otto comuni della Bassa con Reggio Children, in modo da scambiare concretamente le esperienze sulla formazione e accrescere un patrimonio di conoscenze condiviso. Tutto questo è motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione di Reggiolo e siamo certi che si apriranno nuove e importanti opportunità».
E Claudia Giudici, presidente di Reggio Children, precisa: «L’incontro con Comer Industries, con cui abbiamo recentemente inaugurato il nuovo atelier degli ingranaggi al Centro internazionale Loris Malaguzzi è stato il volano che ci ha portato a Reggiolo a collaborare con questo territorio, con il quale condividiamo quel “pensare con le mani” che è che è tratto distintivo anche del Reggio Emilia Approach. Una collaborazione che ci auguriamo possa proseguire con nuovi progetti».
Livia Arioli, assessore comunale alla scuola e formazione, aggiunge: «Partiamo con questa esperienza sperando di poter contribuire alla promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini». —
M.P.
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