È tempo di Moderna per i vaccini estivi
Lo Pfizer sarà utilizzato solamente per le seconde dosi Natalini: «Sotto controllo la situazione alle Reggiane»
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Anche ieri mattina la direzione dell’Ausl, come ogni venerdì da parecchie settimane, ha fatto il punto sulla situazione Covid a Reggio. Ieri, al centro dell’attenzione, il focolaio scoppiato alle Reggiane. Ma anche le varianti in circolazione e, naturalmente, la campagna delle vaccinazioni che continua a pieno ritmo.
Vaccinazioni
Prosegue la campagna vaccinale che a ieri aveva già coinvolto un totale di quasi 326mila reggiani, dei quali a oltre 185mila è già stata inoculata la seconda dose.
Per il mese di luglio le forniture del vaccino Pfizer sono risultate inferiori rispetto a quelle ricevute in giugno. Di conseguenza i vaccini Pfizer disponibili saranno utilizzati per le seconde dosi.
Sono invece state incrementate le forniture di vaccini Moderna. Nel mese di luglio – fa sapere la direttrice sanitaria Nicoletta Natalini – le prime dosi saranno quasi esclusivamente fatte con Moderna, avendo avuto conferma che ad agosto le consegne del vaccino saranno sufficienti per effettuare tutte le seconde dosi previste. Limitato ai richiami degli over 60 l’utilizzo di Astrazeneca. E un utilizzo limitato sembra destinato ad averlo nelle prossime settimane anche il vaccino monodose prodotto da Johnson & Johnson.
Varianti
Non esistono dati specifici – è stato detto nel corso dell’incontro– per quanto riguarda le varianti presenti sul territorio e, almeno per il momento, non è possibile stabilire se la variante Delta sia diventata predominante nel Reggiano. «Ormai d’altra parte – ha tenuto a chiarire la dottoressa Nicoletta Natalini – il virus di Wuhan, così come era in origine, non è più in circolazione. Ora ci sono tante varianti, da quella Brasiliana a quella Indiana sino alle più recenti varianti Alfa e Delta. Ritengo che la loro incidenza nel territorio reggiano, e non potrebbe essere altrimenti, rispecchi in ogni caso i valori nazionali».
Reggiane
Una situazione, quella del focolaio scoppiato nei giorni scorsi alle Reggiane, tenuta «sotto costante monitoraggio» da parte dell’Ausl reggiana che sta seguendo le persone che vivono nei capannoni. Già iniziate le vaccinazioni su chi è invece risultato negativo. A sottolinearlo è stata la dottoressa Nicoletta Natalini nel disegnare il quadro la situazione sanitaria in provincia. Alle ex Reggiane sono stati effettuati, dal 6 maggio scorso, 112 tamponi. Di questi, venti sono risultati positivi. Una persona si è negativizzata, mentre tutti i 19 ancora positivi vengono tenuti monitorati a livello grazie a uno screening costante. Dieci positivi sono stati collocati nelle strutture sanitarie, mentre gli altri sono in quarantena nei locali dei capannoni delle ex Reggiani dove vivono. «Un segnale incoraggiante – ha chiarito la direttrice sanitaria – è che un positivo, che in un primo momento aveva rifiutato la sistemazione in hotel, nella giornata di ieri (giovedì, ndr) l’ha accettata». Sono invece 39 le persone che vivono negli ex capannoni dell’area industriale dismessa di Santa Croce già vaccinate. A tutte quante è stato inoculato il vaccino Johnson &Johnson, monodose e quindi ritenuto più adatto quando la regolarità della presenza del vaccinato non è costante sul territorio. —
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