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Il summit 

I “paletti” messi dal prefetto: mascherine anche all’aperto

Am.P.

Elaborato un piano rinforzato di controlli antiassembramento dopo la partita nelle piazze Martiri del 7 luglio e Gioberti  oltre che in Corso Garibaldi

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REGGIO EMILIA. Mascherina obbligatoria anche all’aperto, ingressi contingentati e stringenti piani di sicurezza: questi i “paletti” indicati dal prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli alla vigilia della finalissima degli Europei di calcio 2020. Il richiamo all’ordine della Prefettura ha scoraggiato i sindaci e questo spiega perché pochissimi Comuni reggiani abbiano deciso di sobbarcarsi l’onere di una macchina organizzativa impegnativa per il maxischermo in piazza, in un prato o nei cinema all’aperto. Quest’ultima una scorciatoia ideale, ma nel capoluogo è svanita l’ipotesi ex Stalloni.

Ieri mattina si è riunito in videoconferenza il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto. «Sul tema il Comitato ha già lavorato prima della semifinale, ritenendo non opportuna la predisposizione di maxischermi, e in mattinata si è tenuta un’ulteriore riunione alla quale sono stati chiamati a partecipare tutti i sindaci della provincia», ci spiega Rolli. Durante la seduta è stata eseguita una ricognizione comune per comune ed è stata richiamata l’attenzione dei sindaci sull’esigenza di mantenere alta l’attenzione e raccomandare prudenza. «Nei cinema si può fare, purché siano rispettati i piani di sicurezza e contingentamento. Quello che ho ricordato ai primi cittadini è che dopo il 28 giugno è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina ed è obbligatorio usarla anche all’aperto in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento causa affollamento: è quello che c’è scritto nelle Faq del Governo ed è quello che dobbiamo fare rispettare». Secondo la dottoressa Rolli «non esiste una preclusione assoluta sulla forma con la quale ogni Comune ritiene di organizzare la serata anche nelle piazze, ognuno emanerà ordinanze apposite. Però ieri in Emilia-Romagna si sono registrati 94 nuovi positivi con un aumento di 32 contagiati rispetto alla giornata precedente. Non ne siamo fuori. Queste sono situazioni a rischio, così come sono situazioni a rischio i festeggiamenti: non sono vietati, ma la raccomandazione che rivolgo ai reggiani è di fare attenzione e rispettare le regole». Insomma no a bagni di folla, ha sentenziato la massima autorità di ordine pubblico, che ha tirato per la giacchetta gli amministratori. Il “niet” ha anche un’altra motivazione pratica: «In questo momento le forze di polizia sono impegnate in tutta Italia a rafforzare i presidi per gli Europei e a Reggio Emilia possiamo contare solo sulle nostre forze: non possiamo chiedere rinforzi». In questo modo le forze dell’ordine hanno elaborato un piano di rinforzo minimo dei controlli anti assembramento, limitandosi alle piazze e alle fontane predilette in città nei precedenti post partita: piazza Martiri, piazza Gioberti, corso Garibaldi. «Sperando di poter festeggiare la vittoria della Nazionale», ha concluso Rolli. —

Am.P.

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