La donna ora è fuori pericolo Nasciuti: «Conosciuti da tutti»
Ferita solo in modo lieve la ristoratrice è stata ricoverata ed è in via di dimissione. Il sindaco: «Quanto accaduto ci lascia senza parole»
scandiano. Sta meglio – almeno fisicamente – e sarà dimessa a breve con qualche giorno di prognosi a causa delle ferite superficiali riportate dopo l’accoltellamento subito. Federica, 43 anni, compagna di Anacleto Rossi, è viva. Ma la tragedia accaduta ieri avrebbe potuto concludersi con un omicidio-suicidio, se non fosse stato per la pronta reazione della donna. Che si è difesa come meglio ha potuto: aggrappandosi al suo istinto di sopravvivenza e proteggendosi con il braccio. Frenando, così, la lama che le arrivava contro.
È stata lei stessa, non appena ha potuto, a chiamare il 118 chiedendo aiuto. Ma quando in via Mazzalasino 58 arrivano ambulanze e automedica – e dopo poco anche l’elisoccorso da Parma – per Anacleto non c’è più nulla da fare.
Il corpo dell’uomo, terminati i rilievi, è stato portato via dalle onoranze funebri due ore più tardi. La 43enne invece, dopo le prime cure, è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova in ambulanza, con a bordo anche il medico sceso dall’elicottero. Qui è stata ricoverata, ma le ferite, fortunatamente, non destano particolari preoccupazioni.
Davanti al ristorante, avvisato di quanto accaduto dai carabinieri, è poi arrivato anche il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti: «Anacleto lo conoscevo, era della mia generazione e al Mazzalasino sono venuto spesso a mangiare. Sono notizie che lasciano senza parole, che feriscono nel profondo un’intera comunità. Nel rispetto del dolore di molte persone ci limitiamo a sostenere il lavoro delle forze dell’ordine, che ho ringraziato personalmente per quanto stanno facendo per ricostruire l’accaduto. E ovviamente siamo vicini alla donna ferita». —
L. G.
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