Gazzetta di Reggio

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campegine, LA REPLICA 

«Per i cittadini la tassa rifiuti aumenta del 4%, non del 20»

Da.Al.

Il gruppo di maggioranza consiliare all’opposizione. «Non è possibile confondere  le somme previste per investimenti con le spese correnti, tra le quali c’è la Tari»

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CAMPEGINE. «Leggendo certe cose apparse sulla stampa locale verrebbe da parafrasare un detto della buonanima: rispondere ad “Insieme per Campegine” non è difficile, è inutile». Il gruppo di maggioranza consiliare “Rinascita campeginese” replica così all’opposizione, secondo la quale il costo delle utenze domestiche della Tari aumenterà del 20%.

«La Tari non è un’entrata per il Comune, ma serve semplicemente a coprire i costi del servizio e dello smaltimento effettuato da Iren. Quindi è una sciocchezza lasciare intendere che il Comune possa aumentare la Tari per incassare più soldi – spiega Rinascita campeginese –. Lo scorso anno il Comune di Campegine ha ricevuto somme vincolate alla Tari. Di queste, 44.000 euro erano dovuti ad Iren, 56.000 euro abbiamo deciso di metterli in bilancio a favore delle utenze domestiche, proprio per evitare che i cittadini avessero un impatto pesante rispetto agli aumenti stabiliti, non da noi, ma da chi effettua il servizio. Inoltre, sono stati stanziati quasi 80.000 euro per riduzioni a utenze non domestiche penalizzate dal Covid. A seguito di ciò, l’aumento graverà sui cittadini per le utenze domestiche non per il 20%, ma approssimativamente per il 4%».

«Non è possibile confondere le somme previste per investimenti con le spese correnti, tra le quali rientra la Tari, per cui non è vero che si aumenteranno le tariffe pur avendo i soldi in cassa – continua il gruppo di maggioranza –. Poiché i consiglieri di “Insieme per Campegine” sono amministratori (e qualcuno anche di più) ci troviamo di fronte o a incompetenza o a palese malafede, o forse a tutt’e due le cose. Quanto al resto, ci fa piacere sapere che gli amici di “Insieme” in questi due anni abbiano vissuto in un universo paralallelo in cui non è mai esistito il Covid con il blocco di attività che ha comportato, al di là delle entrate. Ora che il blocco è finito, ripartiranno gli investimenti».

«Se il degrado c’è – conclude “Rinascita” – è quello di certa polemica politica. Nella quale ci sono due confini cui ci siamo sempre attenuti: dignità e correttezza. L’esperienza di questi anni ci ha sempre dimostrato, purtroppo, che per “Insieme per Campegine” sono concetti sconosciuti. Il vedere confermato questo, ogni volta, lascia sempre una grande amarezza». —

Da.Al.

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