Reggio Emilia, l’open day si accavalla con le seconde dosi. E alle Fiere s’inceppano le vaccinazioni
Lunghe code ieri mattina nel centro vaccinale. Oltre ai richiami di AstraZeneca erano previste 120 somministrazioni di J&J
REGGIO EMILIA. Un’ora e venti di attesa per il richiamo del vaccino anti Covid, con l’appuntamento previsto per le dieci e l’uscita dal padiglione di via Filangieri solo alle 11.20. Un’esperienza fra l’epico e l’ascetico vissuta ieri mattina da uno dei tanti reggiani in coda alle Fiere e condivisa, identica, da centinaia di altri cittadini. Tutti lì per ricevere la somministrazione loro dovuta e costretti ad aspettare in piedi.
Con il box vaccinale che, con il passare del tempo, complice anche il caldo torrido, diventava sempre più un miraggio. Se infatti dentro al capannone si stava quantomeno freschi - grazie all’aria condizionata installata recentemente dell’azienda sanitaria - la situazione era decisamente più bollente all’esterno, tra il sole battente e l’asfalto che si scaldava sempre più.
Tanto che tra i reggiani in fila, sudati e disperati, a un certo punto è iniziata una vera e propria caccia allo spicchio d’ombra, con le persone sedute sui marciapiedi o in attesa nei pochi angoli al riparo dal sole.
Un problema che, a onor del vero, gli operatori sanitari e i volontari che lavorano quotidianamente alle Fiere hanno cercato di tamponare al meglio delle loro capacità, facendo entrare quante più persone possibile dentro il capannone ad aspettare in condizioni climatiche accettabili.
Una capienza limitata, tuttavia, dalla necessità di non creare pericolosi assembramenti. Ma da cosa è stato provocato questo intoppo, ultimo di una serie di giornate in cui, nei mesi scorsi, si erano già verificati episodi simili? Da una compresenza di circostanze diverse, fa sapere l’Ausl che ieri si è scusata con l’utenza per i disagi.
Anzitutto la fitta agenda di appuntamenti programmati per il richiamo di AstraZeneca, un vaccino per il quale è previsto un periodo di osservazione più lungo dopo la somministrazione e alcune precauzioni in più rispetto alle altre “marche”, con un conseguente rallentamento nel liberare l’area di attesa allestita alle spalle dei box.
Come se non bastasse, ieri era anche il giorno dell’open day rivolto alla fascia di popolazione over 60, con circa 120 persone convocate alle Fiere per ricevere il vaccino monodose Johnson & Johnson (un’altra ottantina quelle che oggi andranno a vaccinarsi a Montecchio).
Una coincidenza di appuntamenti a cui si è aggiunto, come se non bastasse, un altro problema che si ripete ormai sistematicamente: un nutrito numeri di persone che è arrivato in via Filangieri con largo anticipo rispetto all’orario programmato dall’Ausl, sperando forse di sbrigarsi prima dell’ora di pranzo. E ottenendo come unico risultato quello di intasare ulteriormente un collo di bottiglia già otturato.
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