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Una perdita pericolosa sull’argine del canale riparata in poche ore

M.P.

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GUASTALLA. Ieri mattina è stata evidenziata una perdita pericolosa e improvvisa sull’argine del canale irriguo principale a Guastalla, con ogni probabilità causata da un buco fatto dalle nutrie, che hanno scavato fin sotto il rivestimento di cemento.

La pressione dell’acqua, con il canale pieno, ha poi fatto il resto, e l’argine ha ceduto di colpo nel corso della notte. Le maestranze del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po sono immediatamente intervenute e hanno tamponato con il riporto di terra, isolando poi il tutto tramite un telo bentonitico. Nel primo pomeriggio il danno era già stato riparato, con un disagio minimo per gli agricoltori.

Il canale irriguo principale nasce a San Giacomo di Guastalla e porta l’acqua a Luzzara, Suzzara, Motteggiana, fino a Villa Saviola. Il rischio per gli agricoltori, se il danno all’argine si fosse rivelato più grave, era quello di restare senza acqua per l’irrigiazione dei campi in un periodo, tra l’altro di forte siccità, con i fiumi al minimo storico. Le nutrie prediligono ambienti semi-acquatici, trascorrono gran parte del tempo in acqua, vivono in prossimità di fiumi e canali irrigui, lungo le sponde di laghi e paludi, dove è presente la tipica vegetazione palustre. A causa della sua voracità, la nutria minaccia, oltre alla fauna acquatica, anche colture di barbabietole da zucchero, mais, patate e altre colture. In alcune zone è diventato un animale davvero “scomodo”, che si tenta, con scarso successo, di eliminare.

Le nutrie scavano tane che possono arrivare fino a 6 metri di lunghezza, con un foro variabile da 20 a 40 centimetri che, con lo spostamento dell’acqua, aumentano ancora. Il risultato di tutto questo sono molteplici disagi e situazioni di pericolo, come quello di ieri mattina. —

M.P.

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