Gazzetta di Reggio

Reggio

Processo Grimilde 

Misure cautelari: il pm Ronchi contro le istanze di riduzione

Am.P.
Misure cautelari: il pm Ronchi contro le istanze di riduzione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Mi lasciano perplesse queste continue istanze di riduzione delle misure cautelari, sui quali la sottoscritta esprime un giudizio negativo». Così è sbottata il pm Beatrice Ronchi, ieri in tribunale, durante l’udienza del processo Grimilde contro la ’ndraghenta di Brescello, svoltasi in Corte d’Appello: in videocollegamento Francesco Grande Aracri (fratello del boss Nicolino) e il figlio Paolo. La pm si è inalberata quando l’avvocato difensore Pablo De Luca ha chiesto la revoca dell’obbligo di firma per motivi di lavoro e il dissequestro dei due cellulari per Gregorio Barberio, 32 anni, imputato crotonese che ha firmato un contratto il 3 maggio scorso. «Devo esaminare i cellulari», ha replicato la dottoressa Ronchi, che ha anche ironizzato, «dove lavora mi interessa». Barberio, finito ai domiciliari su richiesta della Dda di Bologna nel giugno 2019, in maggio dal Gup Giovanni Ghini ha ottenuto un allentamento della misura nel più lieve obbligo di firma. Questo nonostante il fatto che Barberio sia ritenuto un “soggetto pericoloso”: sia per i suoi legami familiari (è cognato di Paolino Lagrotteria, ucciso per vendetta nel 1992 a Cutro) sia per i suoi trascorsi. Difatti, se in Grimilde il 32enne è accusato di essersi intestato fittiziamente le quote di almeno due società riconducibili a Francesco Grande Aracri, il “vizio” di fare il prestanome della cosca Grande Aracri risalirebbe al 2008.

Il pm Ronchi ha poi annunciato il deposito di una «corposa e conclusiva relazione» sull’affare Oppido, con cui il sodalizio 'ndranghetistico emiliano riuscì nel 2010 a farsi staccare dal Ministero delle Infrastrutture un assegno da oltre 2,2 milioni grazie a una falsa sentenza attribuita a un giudice del Tribunale di Napoli, che imponeva il pagamento della somma a titolo di risarcimento per l’esproprio di un terreno (inesistente) dell’azienda di Domenico e Gaetano Oppido. —

Am.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google