Torna a nuova vita la storica fontana che dissetava tutta Barazzone
I lavori, costati 15mila euro, si sono conclusi da pochi giorni L’inaugurazione alla presenza di amministratori e cittadini
Casina. Un tempo veniva utilizzata per rifornirsi di acqua potabile da portare in casa. Oggi torna, rinnovata, alla sua funzione. È stata inaugurata la rinnovata fontana di Barazzone, un evento che è avvenuto sabato pomeriggio alla presenza del sindaco Stefano Costi, del vice Maurizio Cineroli, degli assessori Annalisa Violi e Tommaso Manfreda, dei consiglieri comunali e di molti cittadini.
Una grande festa per tutti, con un brindisi finale e con lo spumante che è stato messo in fresco nella stessa fontana. I lavori di recupero di questa opera in sasso sono terminati da pochi giorni. Una struttura storica che per anni ha dissetato uomini e animali. Gli anziani del paese ricordano ancora quando la gente, prima dell’arrivo dell’acquedotto pubblico, si recava alla fontana (che dista circa 400 metri dal centro del paese) ad attingere l’acqua.
Erano lunghe code di donne e bambini, le prime con appoggiato sulle spalle il “basel”, un bastone ricurvo con alle due estremità i secchi, i secondi con le fiasche. Ai piedi del manufatto anche gli abbeveratoi per gli animali. In prevalenza per questi ultimi i contadini si recavano con i carri botte in legno nel vicino torrente Tassobbio, oppure attingevano nelle fosse che raccoglievano l’acqua piovana.
Il Comune, visto il suo precario stato di “salute”, ha deciso di intervenire, e così ha stanziato circa 15mila euro. I lavori si sono strutturati nel recupero e nella messa in sicurezza del muro in sassi e della ricostruzione ex novo dei gradini che dalla strada asfaltata conducono alla fontana.
Sono stati eseguiti anche rinforzi al muro che presentava cedimenti, la stuccatura dei sassi e la verifica delle condotte che dalla sorgente portano alla fontana. Gli amministratori comunali, memori dell’importanza del manufatto, hanno definito «doveroso intervenire. Non potevamo abbandonarla. Ha dato da bere per tanti anni agli abitanti di Barazzone e ai viandanti che lì transitavano. Dobbiamo mantenere quanto di bello hanno lasciato i nostri avi».
Un’acqua ottima, quella che esce dai due beccucci di questa fontana, leggera e “speciale”. Tanto che ancora oggi in moltissimi si fermano (specialmente i ciclisti affaticati) per dissetarsi e per farne scorta. —
Domenico Amidati
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