Gazzetta di Reggio

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lo studio crif 

Crescono le richieste di credito da parte delle famiglie

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REGGIO EMILIA. L’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, che rileva l’andamento delle istruttorie relative a prestiti e mutui relativi alle famiglie, nei primi 6 mesi dell’anno evidenzia a livello nazionale una dinamica positiva rispetto al corrispondente semestre del 2020, quando i volumi avevano subito un pesante ridimensionamento a causa dello scoppio della pandemia. «La positiva performance delle richieste di credito da parte delle famiglie va letta come un naturale rimbalzo rispetto al corrispondente periodo del 2020, fortemente condizionato dall’esplosione dell’emergenza pandemica, sostenuto anche da un migliorato clima di fiducia e dal consolidamento della ripresa economica che stanno stimolando i consumatori a pianificare impegni di spesa che erano stati congelati a causa dell’incertezza – commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif – Per il prosieguo dell’anno ci attendiamo un ulteriore consolidamento della domanda di credito ma le politiche di erogazione potrebbero farsi più selettive a fronte dell’atteso peggioramento della rischiosità del comparto nel momento in cui gli interventi straordinari e le misure di sostegno alle famiglie dovessero essere sospese». Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, dallo studio di Crif emerge che nel primo semestre 2021 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe ha fatto segnare un eloquente +25% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nello specifico, il comparto beneficia della vivacità dei mutui con finalità d’acquisto, a conferma della centralità della casa nei progetti delle famiglie sostenuta da condizioni di mercato ancora molto vantaggiose, mentre le surroghe, dopo aver trainato il comparto negli anni precedenti, riflette la progressiva riduzione del numero di mutui che ancora potrebbero scontare condizioni più convenienti. L’aumento è generalizzato con una accentuazione nelle province di Piacenza e Modena, che fanno segnare rispettivamente un +41,5% e +31,8%. Per quanto riguarda Bologna, invece, l’aumento è stato del +29,4% mentre la crescita più contenuta in regione si registra a Forlì-Cesena (+18,4%) e Parma (+14,5%). Relativamente agli importi medi richiesti, rispetto al I semestre 2020 in Emilia Romagna si registra un valore medio pari a 136.381 Euro, di poco inferiore alla media nazionale. La provincia di Bologna guida la classifica regionale, con 154.869 Euro mediamente richiesti, seguita da Rimini (141.302 euro) e Modena (139.586 euro). Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Ferrara, con 110.527 euro. —

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