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Negozi e compravendite la flessione è contenuta e il settore non demorde

L.V.

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REGGIO EMILIA. Le sofferenze per il Covid sono state tante e si sono sviluppate sia in campo sanitario che in quello economico.

Ma mentre i patimenti delle persone restano incancellabili, per diversi aspetti di carattere finanziario le conseguenze, per quanto gravi, sembrano meno dolorose e meno pesanti di quanto si potesse temere solo qualche mese fa.

Considerazioni che sono ristrette naturalmente all’ambito provinciale e che vengono confermate da alcuni valori raccolti grazie alla pazienza di Gabriele Giordani (Espansione Immobiliare uno since 1996) che ha messo a confronto le compravendite di negozi avvenute a Reggio Emilia e provincia in diversi periodi.

Dati che ha raccolto presso l’Agenzia delle Entrate e che sono riferiti, in particolare, al primo trimestre del 2021 e che sono stati confrontati con lo stesso periodo del 2019 e lo stesso lasso di tempo (molto pre-Covid) del 2011.

Risulta dunque che da inizio gennaio a fine marzo di quest’anno le compravendite di esercizi commerciali nel Reggiano sono state 68, vale a dire soltanto cinque in meno delle 73 registrate due anni fa e pur sempre il 25% in più di quanto avvenne, nello stesso lasso di tempo, dieci anni addietro.

Comprensibili dunque le preoccupazioni di chi opera nel mondo del commercio, ma non mancano coloro che hanno evitato di farsi trascinare dalle previsioni pessimistiche e hanno proseguito – o addirittura iniziato da zero– un cammino nel settore.

Durante l’intero 2020, in pieno lookdown – sottolinea lo stesso Gabriele Giordani – le compravendite di negozi sono state 236; solo 15 spazi in meno di quelli passati di mano nel 2019 e con la differenza di sole 6 unità rispetto all’ormai remoto 2011.

L’interesse per il mattone dei negozi - considerando questi dati - sembra dunque resistere senza avvertire contrazioni esagerate e si sta mantenendo su livelli abbastanza simili ai tempi di pre-pandemia.

Alcuni reggiani – e questo è uno dei dati più interessanti – hanno addirittura deciso di lanciarsi ora in attività commerciali, creando altri punti di vendita, approfittando del fatto che i prezzi al metro quadrato delle superfici è leggermente calato. —

L.V.

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