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San Martino in Rio 

La moglie è tornata a casa per prendere i suoi vestiti

El.Pe.

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SAN MARTINO IN RIO. È stata sentita dal pm come persona informata sui fatti, nei giorni scorsi, Sabrina Guidetti, la moglie di Paolo Eletti. I fatti sono l’omicidio del marito e l’aggressione subita da lei: per quei farmaci che, secondo gli investigatori, il figlio le avrebbe fatto ingerire, ha rischiato di morire e si è fatta oltre un mese di coma. Ma ora Sabrina Guidetti, almeno dal punto di vista fisico, è in rapida ripresa.

Vive a casa di una parente e, accompagnata dal suo legale, l’avvocato Claudio Bassi, nei giorni scorsi ha potuto anche fare rientro nella casa di San Martino in Rio, teatro dell’omicidio, per recuperare alcuni effetti personali. «Siamo stati accompagnati dai carabinieri – spiega l’avvocato Claudio Bassi – aveva un lista delle cose da prendere, vestiti ed effetti personali. Ovviamente ci hanno fatto mettere calzari e tutto quanto serve per non contaminare luoghi che restano sotto sequestro».

La donna, a quanto risulta, non ricorda niente dell’aggressione. I suoi ricordi si fermano al pranzo di quel 24 aprile con il figlio. Poi ricorda il risveglio in ospedale a Reggio Emilia, dopo il coma. Sulla nuova pista del delitto, Bassi non commenta. La 54enne viene seguita da uno psicologo, perché le ferite interiori sono quelle che fanno più male, dopo che ha dovuto apprendere cosa è successo alla sua famiglia. Quel suo unico figlio che oggi è in carcere, accusato di fatto tanto terribile, lo vorrebbe vedere. «Quando le condizioni lo renderanno possibile, faremo richiesta», conclude l’avvocato Bassi. —

El.Pe.

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