Così la seconda generazione scala la meccanica agricola
REGGIOLO. Dall’unione di Comer Industries con la tedesca Walterscheid Powertrain Group - pagata 203 milioni di euro - nascerà un colosso da 792 milioni di ricavi, diventando una tra le principali società quotate in Borsa Italiana.
Comer è già un player globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica, con sede nel paese della pianura reggiana, quotato al segmento Aim Italia di Borsa Italiana. In queste ore ha sottoscritto un accordo vincolante con Wpg Parent disciplinante l’acquisizione del 100% di Wpg Holdco, società capogruppo di Walterscheid Powertrain Group tra i leader nel settore dell’industria dei sistemi di propulsione e dei servizi per applicazioni Off-Highway e industriali, ovvero per componenti e sistemi di azionamento per il settore agricolo, industriale, delle costruzioni e delle attrezzature minerarie, presente in 75 Paesi con un fatturato pari a 396 milioni di euro.
L’operazione straordinaria segna il punto di arrivo della strategia improntata dal 2017 dalla seconda generazione della famiglia Storchi. In particolare da Matteo Storchi, presidente e amministratore delegato del gruppo, salito al comando con il cugino Cristian Storchi (vice presidente) e il fratello Marco Storchi (membro del cda). Una seconda generazione che si è fatta largo al vertice di Comer Industries in primis con la ridefinizione della compagine societaria dell’azienda di Reggiolo, passata dalla mano dell’ex leader di Federmeccanica Fabio Storchi - attuale presidente di Unindustria Reggio Emilia - alla seconda generazione. Matteo Storchi il fratello Marco e i cugini Cristian ed Annalisa nel 2017 erano saliti infatti al 75% del capitale sociale mentre la prima generazione aveva ridotto il suo perimetro al 15%. Passaggio generazionale in parte sofferto ma considerato necessario dalla dinastia di industriali. Poi, il 13 marzo 2019, l’altra grande operazione: l’azienda si quota sulla Borsa di Milano, finalizzando un aumento di capitale del valore di 30 milioni di euro, utilizzati poi per concludere il passaggio generazionale e spingere sull’espansione. L’accordo prevede che l’acquisizione avvenga a fronte di un corrispettivo di circa 203 milioni di euro, con un esborso di cassa per 40 milioni di euro e l’ingresso di WPG Parent, attuale unico azionista di WPG Holdco controllato dal fondo di private equity One Equity Partners, nel capitale di Comer Industries con una partecipazione del 28%. La famiglia Storchi conferma il proprio impegno di lungo termine mantenendo il controllo del Gruppo con una partecipazione di maggioranza del 51,05%. Da un lato c’è quindi l’italiana Comer Industries, forte di un fatturato consolidato 2020 pari a 396 milioni di euro, quotata, con 1.500 dipendenti, 7 impianti produttivi nel mondo, guidata da Matteo Storchi. Dall’altro lato Walterscheid, guidata dal Ceo Wolfgang Lemser, dal 2019 controllata dal fondo di private equity One Equity Partners, con 9 impianti produttivi, più di 2.200 dipendenti e 8 marchi in portafoglio. —
E.L.T.
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