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L’antenna della discordia “lascia” la Canalina Spunterà sulla Statale 63

Martina Riccò
L’antenna della discordia “lascia” la Canalina Spunterà sulla Statale 63

La comunicazione è arrivata ieri dopo mesi di confronto con cittadini e gestore L’impianto sarà eretto nell’aiuola spartitraffico dietro alla fermata dell’autobus 

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. L’antenna di telefonia mobile la cui installazione era stata prevista in via Portella delle Ginestre, in zona Canalina, verrà spostata in via Gozzano, la strada che corre parallela alla Statale 63 nel tratto in cui prende il nome di via Martiri della Bettola. A comunicarlo, durante una diretta Facebook davanti al cantiere già avviato in via Portella delle Ginestre, è stato ieri mattina il sindaco Luca Vecchi. «Abbiamo trovato una sistemazione alternativa dopo un percorso di ascolto e dialogo insieme ai cittadini», ha detto il primo cittadino prima di cedere la parola all’assessore Carlotta Bonvicini, che in questi mesi ha retto le fila del confronto: «Al termine di cinque mesi di incontri e scambi di idee – ha spiegato l’assessore – siamo arrivati a quella che secondo noi è la soluzione migliore. Migliore da un punto di vista oggettivo, perché insieme ad Arpae e allo stesso gestore ci siamo dati dei criteri che ci permettessero di scegliere l’area più indicata per l’installazione dell’impianto. Abbiamo già comunicato al gestore questo cambio, ora aspettiamo che presenti il nuovo progetto. Una volta che sarà stato depositato, come ho già comunicato ai residenti del quartiere, do la mia piena disponibilità a discuterne con loro e Arpae».

I criteri di ricerca e individuazione della nuova area sono stati l’allontanamento dai recettori sensibili (come scuole e asili) e dai fronti delle residenze (soprattutto quelle più alte), la possibile schermatura grazie alla vegetazione esistente e la compatibilità con il Regolamento urbanistico edilizio (Rue) e con il Regolamento comunale per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile. «Il governo di una città – ha spiegato il sindaco – è fatto di iniziative pubbliche ma altre private. Parlando di antenne, i gestori hanno la possibilità di decidere dove collocarle, in questo caso il gestore è stato molto disponibile e ha collaborato alla ricerca di una soluzione che andasse nella direzione richiesta dai cittadini. La discussione pubblica – ha aggiunto – è un segnale di democrazia ed è positiva perché fa crescere tutti, ma, lo devo dire, non è detto che quanto fatto qui sia ripetibile altrove».

Il percorso di ricerca di una nuova collocazione era iniziato lo scorso febbraio dopo che l’amministrazione aveva chiesto al gestore di fermare il cantiere già avviato in via Portella delle Ginestre, «nonostante fosse stato correttamente autorizzato e tutto l’iter si fosse svolto nel pieno della liceità normativa», per cercare di individuare alternative. Nel corso delle settimane sono state esaminate diverse altre localizzazioni, alcune su suolo pubblico altre su area privata. Il gestore ha scartato l’ipotesi di collocare l’impianto nell’area sportiva del Parco del Noce come suggerito dai cittadini, e i cittadini hanno respinto la proposta di installare la stazione radio base sul tetto di uno degli edifici di via Portella delle Ginestre, nonostante questa soluzione, già adottata in altri punti della città, potesse ridurre notevolmente l’impatto visivo dell’antenna.

L’amministrazione comunale ha dunque proseguito la ricerca nel quartiere, fino all’individuazione dello spartitraffico fra via Gozzano e via Martiri della Bettola, «dove gli alberi presenti potranno schermare l’antenna fungendo da quinta». —

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