Villa Levi e Parco delle Acque Chiare Tornano a vivere due luoghi storici
Firmati ai Chiostri di San Pietro i primi due accordi di cittadinanza della nuova stagione dei laboratori Obiettivo rendere gli spazi più vissuti e fruiti, votati alla socialità, alla cultura e alla condivisione
REGGIO EMILIA. Sono stati firmati ai Chiostri di San Pietro i primi due accordi di cittadinanza della nuova stagione dei laboratori, che riguardano il parco storico di Villa Levi, da poco ottenuto in concessione dall’Università di Bologna, e la Casetta e l’Orto officinale del Parco delle Acque Chiare.
Alla presenza del sindaco Luca Vecchi e dell’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco si sono ritrovate per l’atto formale di sottoscrizione tutte le associazioni e i cittadini che in questi mesi hanno preso parte al percorso di co-programmazione e co-progettazione su questi due luoghi della città e che ora li animeranno con le attività previste dagli accordi.
«La firma degli accordi è un momento di passaggio importante: si chiude la fase di progettazione condivisa e iniziano le attività con il protagonismo delle associazioni e dei cittadini – spiegano il sindaco Luca Vecchi e l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco –. Partiamo da due luoghi stupendi che verranno animati da attività molto eterogenee e complementari, che spaziano tra ambiente, arte, benessere fisico, storia, socialità e tanto altro. Questi sono solo i primi di una serie di progetti, che definiremo nei prossimi mesi, a partire dal parco della Reggia di Rivalta e da palazzo Vecchio nell’area storica del Mauriziano fino a coprire tutta la città andando a dare risposte alle sfide individuate con la cittadinanza nei mesi scorsi. Porteremo il modello degli usi temporanei dei beni comuni in altri luoghi reggiani, affrontando le sfida della prossimità e della sostenibilità, sia all’interno dei singoli quartieri sia per potenziare le connessioni fisiche e sociali tra le diverse parti della città».
Villa Levi torna dunque a essere uno spazio di socialità, cultura e condivisione grazie alla partecipazione civica. A partire dalla fine di agosto, infatti, prenderanno il via una serie di attività promosse in collaborazione con le associazioni coinvolte nel laboratorio di quartiere, con l’obiettivo di far rivivere gli spazi del parco e valorizzarli attraverso la cultura e lo sport, la divulgazione storica e scientifica, la danza, la musica e lo spettacolo.
Verranno organizzate una serie di iniziative e pratiche per il benessere fisico quali camminate, escursioni in bicicletta, laboratori didattici, visite a piedi e attività fisica dolce all’interno del giardino. Sarà di scena anche il teatro non solo come espressione e linguaggio culturale ma anche come forma di sensibilizzazione sui temi dell'educazione ambientale e della sostenibilità, temi che il parco di Villa Levi interpreta in modo significativo. Un focus specifico sarà dedicato all’approfondimento della storia e del rapporto della Villa e della famiglia Levi con la tradizione ebraica, in collaborazione con la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia e Istoreco.
L’obiettivo è di valorizzare Villa Levi come bene artistico-culturale, storico-ambientale e identitario per l’intera città di Reggio Emilia, e di riattivarne la fruizione degli spazi, coinvolgendo attivamente anche gli abitanti della vicina frazione di Coviolo, al fine di aumentare spazi e servizi a disposizione di quest’ultimi e dell’intera città.
L’accordo prevede inoltre che il Comune di Reggio si impegni a fornire le dotazioni infrastrutturali e i servizi necessari per la fruizione del parco, tra cui gli interventi di manutenzione del parco, con potature e primo sfalcio, propedeutici all’apertura entro fine agosto 2021.
Il basso servizio di via Cugini, riqualificato da poco, e i relativi spazi aperti all’interno del parco delle Acque Chiare, più propriamente conosciuti come Casetta e Orto officinale di Gabrina, saranno al centro di una serie di attività pensate in collaborazione tra il Comune e cittadini e associazioni che fruiscono l’area.
L’obiettivo è di rendere gli spazi più vissuti e fruiti, promuovendo attività di tipo sociale, ricreativo ed educativo, tra cui anche una serie di laboratori di autocostruzione assistita, per la realizzazione del pavimento con funzioni di essiccatoio al piano primo e il completamento degli impianti della Casetta e la realizzazione di piccole attrezzature per l’orto officinale e per il giardino.
Le azioni previste intendono incrementare la vocazione di questo luogo, legata ai temi dell’educazione ambientale, della cultura dell’ambiente e della sostenibilità, del benessere della persona e dell’inclusione della comunità e valorizzare anche il parco delle Acque Chiare, un “parco-campagna” sito al limitare della città con l'aperta campagna e porta d’accesso al Parco del Rodano. Anche in questo caso, a partire da settembre 2021, partiranno una serie di incontri tematici semi-strutturati per co-progettare tra amministrazione, cittadini e associazioni le attività e iniziative future da realizzare in loco. —
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