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il caso 

«Rilevatori dell’Istat sottopagati Il Comune intervenga per migliorare le condizioni proposte nel bando»

«Rilevatori dell’Istat sottopagati Il Comune intervenga per migliorare le condizioni proposte nel bando»

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REGGIO EMILIA. Nelle settimane scorse, attraverso un avviso pubblico, il Comune ha avviato il reclutamento dei rilevatori per il Censimento Istat degli anni 2021 e 2022. Sono stato selezionate una trentina di reggiani per svolgere questo lavoro. Fin qui tutto bene, ma secondo il consigliere comunale ex Pd Dario De Lucia, ora nel gruppo misto, «leggendo il bando emerge una situazione molto particolare». Per De Lucia, a livello economico l’attività dei rilevatori viene inquadrata come prestazione occasionale: l’ammontare del corrispettivo lordo sarà commisurato alla natura della rilevazione, al numero e al tipo di unità rilevate correttamente e al completamento della formazione. In pratica il lavoratore riceverà un compenso di 11 euro lordi per ogni questionario compilato faccia a faccia nell’abitazione della famiglia, 8 euro per quelli compilati presso il Centro comunale di rilevazione, 1 euro per ogni indirizzo verificato e uno per ogni abitazione non occupata.

«È una situazione di puro lavoro a cottimo. In cui la retribuzione è basata sulla quantità di lavoro, indipendentemente dal tempo impiegato per compiere quel lavoro». Il consigliere leggendo il bando ha indicato altre situazioni svantaggiose per i lavoratori. Come il fatto che i rilevatori devono essere disponibili a spostarsi con mezzi propri e a proprie spese. Inoltre la polizza antinfortunistica stipulata da Istat copre solo gli infortuni che comportano la morte o l’invalidità permanente. «Se un lavoratore si rompe una gamba mentre lavora avrà diritto all’infortunio e malattia? Leggendo il bando non pare proprio».

Infine i lavoratori non saranno pagati a fine prestazione o mensilmente ma solo quando Istat pagherà il Comune. «I tempi della pubblica amministrazione nei pagamenti non sono veloci – Ho presentato un documento rivolto al sindaco Vecchi e ai dirigenti del Comune per sapere se queste condizioni sono ritenute degne o se come propongono, debbano essere migliorate. Ho inoltre depositato una richiesta di commissione che sarà il momento pubblico dove i consiglieri comunali affrontano i temi e la cittadinanza può partecipare», chiude De Lucia. —

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