In Questura il ricordo di due poliziotti deceduti durante il servizio
REGGIO EMILIA. Ieri mattina alle 10.30 nella Cappella della questura di Reggio Emilia don Gabriele Semprebon ha officiato la messa per commemorare gli anniversari della scomparsa di due caduti in servizio della polizia di Stato: la guardia scelta del disciolto corpo della polizia di Stato, Piergiorgio Talignani, e l’agente scelto Claudio Notari.
La ricorrenza del 45esimo e del 28esimo anniversario della scomparsa dei due agenti, deceduti in circostanze tragiche mentre prestavano servizio per la questura di Reggio Emilia, si è svolta alla presenza del vicario del questore, Gianpaolo Patruno, dei funzionari e dipendenti della polizia e dell’amministrazione civile dell’Interno, dei rappresentanti dell’Anps (Associazione nazionale polizia di Stato) sezione di Reggio Emilia e dei parenti delle vittime caduti nell’adempimento del dovere, visibilmente commossi per il rinnovato ricordo.
Piergiorgio Talignani della polizia stradale morì a 38 anni, il 17 luglio 1976, sull’autostrada del Sole vicino a Campogalliano (Modena). Assassinato da un ladro d’auto che stava inseguendo. Quel giorno intorno alle 13 un elicottero intercettò sulla tangenziale di Bologna, all’altezza di San Donato, una Ferrari rubata poche ore prima.
Il ladro a bordo cercò di sfuggire alla cattura imboccando l’autostrada e lanciandosi in una folle corsa verso Modena. A Borgo Panigale la Ferrari venne intercettata da una pattuglia con a bordo Talignani e il collega e conducente, Agostino Petucco. Gli agenti iniziarono l’inseguimento ma vennero distanziati dalla Ferrari.
Il criminale, braccato dall’elicottero, decise di eliminare gli inseguitori e si mise in agguato sotto a due cavalcavia al chilometro 160 dell’autostrada: quando vide arrivare l’Alfa Romeo Giulia della Stradale ingranò la retromarcia mettendosi di traverso sulla carreggiata. Nel tremendo impatto Talismani vene scaraventato sull’asfalto, rimanendo ucciso all’istante. La Ferrari prese fuoco e nelle fiamme morì pure il ladro mentre l’agente Petrucci, gravemente ferito, fu soccorso da alcuni automobilisti che spensero l’incendio con gli estintori.
L’agente di polizia ferroviaria Claudio Notari aveva appena 21 anni quando morì il 9 luglio 1993 nel corso di un incidente stradale. Alla guida di una Fiat Uno della Polfer, Notari si stava recando insieme ad un collega in una stazione secondaria quando la loro vettura venne centrata in pieno da una Mercedes: il conducente non rispettò la precedenza. L’agente rimase ucciso nello schianto, mentre il suo collega riportò gravi ferite. —
Am. p.
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