La 25enne Diana Bota eletta in Mondinsieme
reggio emilia. Le 33 associazioni che aderiscono al centro interculturale Mondinsieme hanno scelto: sarà la 25enne Diana Bota a rappresentarle all’interno del consiglio di gestione della Fondazione promossa dall’amministrazione comunale.
«L’elezione del consigliere da parte delle associazioni – ha sottolineato il presidente Matteo Rinaldini – è un momento molto sentito. Questo ci permette di portare le istanze delle associazioni e rappresentarle anche negli organi di indirizzo della Fondazione. L’elezione di Diana Bota è un investimento fatto su una giovane di origine straniera, cresciuta a Reggio Emilia e molto attiva sui temi dei diritti di cittadinanza, sulla cultura e sulla promozione di attività educative e sociali».
La Bota è una studentessa universitaria al corso di laurea magistrale in Editoria e giornalismo dell’università degli studi di Verona ma, nonostante la giovane età, vanta già un curriculum di iniziative e impegno di tutto rispetto. Fa parte dell’Associazione dei volontari ucraini in Italia, dove si occupa soprattutto di sostenere le persone, per lo più di nazionalità ucraina, in questioni burocratiche e di relazione con le istituzioni.
Ha collaborato all’organizzazione di diverse iniziative per la promozione della diversità culturale e da qualche anno fa parte del gruppo di Italiani senza cittadinanza che lavora per l’approvazione di una legge sulla cittadinanza giusta e che tenga conto di chi nasce e/o cresce in Italia ed è tra i rappresentanti del Conngi–Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane.
«Negli ultimi mesi – ha spiegato l’assessore al Dialogo interculturale, Daniele Marchi, nel suo benvenuto a Diana Bota – abbiamo attivato importanti percorsi per la promozione del dialogo interculturale, sia a livello locale che internazionale tramite il Consiglio d’Europa, offrendo la possibilità di mettere in sinergia competenze del mondo dell’educazione, dell’innovazione sociale e del dialogo interreligioso per promuovere relazione e partecipazione civica. Diana rappresenta questa rete che anche durante l’emergenza pandemica di questi mesi ha promosso un’alleanza non soltanto per informare ma anche per promuovere azioni di solidarietà concreta sul nostro territorio».
E infatti educazione, cittadinanza, dialogo, economia, innovazione, partecipazione, comunità e cultura sono i cardini di Ditutti il piano delle politiche interculturali approvato dal Consiglio comunale lo scorso autunno. Nel corso dell’incontro del Consiglio di gestione sono stati presentati alcuni dei progetti attivati e dei risultati raggiunti, raccolti in una relazione delle attività. —
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