Murales in omaggio al lavoro svolto dal personale sanitario
Le opere sono state realizzate all’interno del centro vaccinale delle Fiere di Scandiano da tre giovani artisti del progetto “Made”
scandiano. Il lavoro del personale sanitario durante la pandemia nei murales realizzati all’interno del centro vaccinale di Scandiano dai giovani artisti del progetto di “connessione sociale” Made Magazzino di esperienze.
Arte, cura della persona, cittadinanza attiva, sanità pubblica: sono solo alcuni dei concetti che si intrecciano in un’opera unica, creativa, ideata dal progetto giovani all’interno del centro vaccinale su input della direzione del distretto Ausl di Scandiano in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I murales, che rappresentano dei sanitari al lavoro, sono stati realizzati all’interno del centro da tre volontari e artisti del progetto giovani “Made”: Sara Diga, Giorgia Conte e Mattia Margini, che hanno lavorato durante le aperture del centro vaccinale offrendo a chi era in attesa la possibilità di seguire il percorso creativo. «Ausl, impresa sociale Base progetto giovani e Comune – spiega Claudio Bertolani, presidente dell’ente ideatore e gestore del “Made” – hanno voluto rappresentare e celebrare con un’opera creativa il fondamentale lavoro svolto dal personale sanitario nel corso della pandemia, l’impegno e il senso di responsabilità dei cittadini con uno sguardo positivo sul nostro futuro».
Si tratta di «un progetto splendido» ha commentato il sindaco, Matteo Nasciuti, che ha fatto visita insieme al direttore del distretto Ausl, Marco Ferri, all’opera: «È un lavoro che unisce l’innegabile spunto artistico a un’educazione alla riconoscenza. Attraverso un’opera che abbellisce lo spazio nel quale si fanno le vaccinazioni i ragazzi del nostro Progetto giovani, rispondendo a una chiamata di dell’Ausl, rendono omaggio ai tanti operatori che prestano servizio in una campagna vaccinale senza precedenti, che tutti siamo convinti risulterà decisiva nella lotta alla pandemia».
L'Ausl di Reggio Emilia, dal canto suo, con la sponsorizzazione di questi murales ha voluto «in primo luogo ringraziare il personale coinvolto e tutta la cittadinanza, riconoscendo inoltre l’importanza “terapeutica” della relazione sociale e dell’arte». —
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