Gazzetta di Reggio

Reggio

lotta al crimine 

Maxi operazione della Finanza Sequestri anche in provincia

Arrestate tre persone accusate di diversi reati fiscali e societari e disposti sequestri milionari di ben 90 immobili, barche beni di lusso e maxi conti

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REGGIO EMILIA. Custodia cautelare in carcere per tre persone, un uomo di 49 anni e la moglie 47enne – entrambi domiciliati in provincia di Salerno, e un 44enne che faceva loro da prestanome (nei cui confronti non è stato ancora possibile eseguire la misura), e il sequestro preventivo di 11 società e di altri beni per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.

È coinvolta anche Reggio Emilia nell’operazione Speed, condotta dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bologna. Per eseguire i provvedimenti è stato necessario l’impiego di 80 finanzieri, che hanno operato tra la Campania, Reggio e l’Emilia-Romagna, la Lombardia e la Puglia.

Al centro dell’indagine, spiegano le Fiamme Gialle, c’è «l’analisi di numerose e raffinate operazioni finanziarie e societarie» illecite, tra cui «il trasferimento fittizio della sede legale, dalla provincia di Salerno a Bologna, di un’importante cooperativa operante nel settore del trasporto merci, gravata da debiti erariali per oltre 25 milioni».

Il trasferimento è avvenuto «poco prima del fallimento», dichiarato dal tribunale nel luglio del 2018, revocato nel novembre dello stesso anno dalla Corte d’appello e successivamente riconfermato nel maggio del 2019. Le indagini, durate quasi due anni, hanno portato anche all’esecuzione del sequestro delle quote di 11 società il cui compendio aziendale ha un valore stimato in 25,5 milioni di euro circa, in quanto ricomprende ben 90 immobili (nelle province di Salerno, Napoli, Bari, L’Aquila e Reggio Emilia) e 634 veicoli e imbarcazioni di valore (tra cui una Ferrari F430, una Porsche Macan e uno yacht di 16 metri).

Il gip di Bologna ha inoltre disposto il sequestro preventivo di risorse rinvenute sui conti delle società coinvolte e dei loro amministratori di fatto per 19 milioni di euro, di una villa con piscina del valore di 500mila euro e di un impianto di recupero rifiuti in provincia di Salerno. —

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