«Si rafforzi la Procura Generale per arrivare alla piena verità»
Appello al governo del presidente della Regione Stefano Bonaccini «Vengano garantite misure a sostegno della magistratura inquirente»
REGGIO EMILIA. «Quello in Corte d’Assise a Bologna durante il processo ai mandanti della strage del 2 agosto 1980 può davvero essere un passo avanti decisivo verso la piena verità». Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commenta su Facebook quanto avvenuto in aula durante l’ultima udienza del processo mandanti della strage di Bologna del 2 agosto 1980, che vede imputato la Primula Nera reggiana ed ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, riconosciuto dall’ex moglie nel filmato amatoriale girato in stazione dal turista tedesco Harold Polzer la mattina del 2 agosto 1980, una delle principali prove dell’accusa.
«Il riconoscimento in aula, da parte della moglie, di Paolo Bellini, ex militante di Avanguardia nazionale, presente alla stazione prima dello scoppio della bomba e ripreso in un filmino amatoriale di un turista tedesco, sembra sgomberare la strada da tanti falsi alibi di questi anni – afferma Bonaccini – Un passaggio che si deve alla tenacia dell’associazione dei familiari delle vittime, i cui legali hanno trovato il filmato fra migliaia di documenti disponibili e atti processuali, che come Regione Emilia-Romagna abbiamo contribuito a digitalizzare». Nel processo, la Regione è parte civile.
«Ringrazio ancora una volta l’associazione dei familiari e il suo presidente, Paolo Bolognesi: continueremo a essere al loro fianco, fuori e dentro le aule di tribunale, come parte civile – aggiunge il presidente della Regione – E in vista del 41esimo anniversario della strage, il prossimo 2 agosto, faccio mio l’appello di Bolognesi al Governo perché venga garantita ogni misura organizzativa e di rafforzamento della magistratura inquirente, per permettere alla Procura Generale di proseguire le indagini in corso e seguire fattivamente i processi fino alla loro conclusione. Per arrivare a conoscere la verità, tutta la verità».
Sull’udienza è intervenuto anche il parlamentare bolognese Pd, Andrea De Maria: «Gli esiti che sta avendo il nuovo processo per la strage del 2 agosto sono molto significativi – afferma De Maria – L’impegno dei familiari delle vittime per raggiungere tutta la verità su quel terribile atto di terrorismo neofascista e sulle sue connessioni con altri episodi della “strategia della tensione” sta dando i suoi frutti. Credo che le istituzioni debbano rispondere all'appello di Paolo Bolognesi perché venga garantita ogni misura necessaria per rafforzare la magistratura inquirente e per permettere alla Procura generale di portare a termini i processi. Presenterò nei prossimi giorni una interrogazione al Governo per sollecitare attenzione in merito». —
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