Focolaio dopo la vacanza estiva Giovane di Boretto contagiato
boretto. Sono undici i casi di positività, fra i quali anche un giovane di Boretto, riscontrati sinora e legati ad una vacanza effettuata da un gruppo di compagni di scuola del liceo scientifico di Viadana.
Dopo la maturità, il gruppo di amici si è recato nell’isola di Corfù, in Grecia. Un momento di relax dopo la fatica dello studio. Per potersi recare nel paese straniero i giovani hanno dovuto sottoporsi al tampone molecolare, dal momento che è obbligatorio per l’entrata in Grecia essere dotati di Green pass. I ragazzi, tutti di età inferiore ai 20 anni, non erano vaccinati, salvo uno che aveva ricevuto la prima dose, come ha confermato Ats Valpadana attraverso il dirigente dell’unità operativa per la prevenzione delle malattie infettive, Luigi Vezzosi.
Il ritorno in aereo è avvenuto all’aeroporto di Verona il giorno 8 luglio, ma non prima di essersi sottoposti a un nuovo tampone.
Solo una volta casa, due giorni dopo il rientro, il 10 luglio, uno dei ragazzi ha mostrato i primi sintomi para-influenzali. Si è quindi nuovamente sottoposto a test, dal quale è risultato positivo. Fra l’11 ed il 14 luglio anche gli altri amici si sono sottoposti a tampone e sono risultati tutti positivi. Anche gli altri ragazzi hanno lamentato gli stessi sintomi: qualche linea di febbre, dolori articolari e poco altro. In nessuno dei casi si è dovuti ricorrere al ricovero in ospedale e tutti hanno effettuato, o stanno finendo, il periodo di quarantena obbligatoria di dieci giorni.
Si tratta di tre ragazzi di Sabbioneta, tre di Viadana, due di Marcaria, uno di Pomponesco, uno di Casalmaggiore (Cremona) il ragazzino di Boretto. Ats Valpadana ha contattato i medici aeroportuali per ricostruire i tracciamenti dei ragazzi a bordo dell’aereo e nei due aeroporti di Verona e Corfù. —
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