In manette uno spacciatore responsabile di 240 cessioni
REGGIO EMILIA. I controlli della polizia di Stato nell’area calda della stazione storica ferroviaria hanno consentito di arrestare un altro pusher: si tratta di un 24enne nigeriano, domiciliato in una stanza nel quartiere dell’ospedale, accusato di spaccio di sostanza stupefacente.
Secondo gli inquirenti, che hanno utilizzato il metodo dell’arresto differito, il giovane sarebbe responsabile di almeno 240 cessioni di cocaina ed eroina effettuate nel capoluogo.
Proseguono ininterrottamente i servizi di controllo interforze del territorio predisposti per contrastare il degrado urbano ed i reati che hanno interessato le zone limitrofe alla stazione storica e piazzale Europa. L’ultima retata, che ha scovato dosi nascoste addirittura su un cartellone pubblicitario, risale a due giorni fa e i servizi sono stati ulteriormente incrementati, come ha voluto il prefetto Iolanda Rolli giovedì scorso nell’ambito del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica.
Proprio grazie a controlli pregressi in zona la Squadra Mobile della questura ora ha fatto scattare le manette ai polsi del 24enne. Al pusher gli uomini dell’Unità Investigativa, coordinati dal pm Iacopo Berardi, sono arrivati grazie al continuo monitoraggio dell’area della stazione e delle ex Reggiane; partendo dai servizi di osservazione e segnalazioni dei cittadini, ad inizio luglio è iniziato il pedinamento discreto del giovane che in data 6 e 7 luglio è stato sorpreso cedere cocaina ed eroina a due noti tossicodipendenti reggiani. In entrambe le occasioni si è deciso l’arresto, lasciando però libero il sospettato al fine di seguirne le mosse, individuare i clienti e risalire la filiera dello spaccio. Raggiunto un quadro chiaro dell’attività illecita l’altro giorno gli uomini della Squadra Mobile sono entrati in azione e hanno perquisito l’appartamento del 24enne, rinvenendo cinque “palline” di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio.
In seguito la testimonianza di una pletora di clienti, convocati e ascoltati negli uffici di via Dante, hanno confermato le prove raccolte e ora il pusher si trova dietro le sbarre in attesa di comparire in tribunale per l’udienza di convalida. —
Am.P.
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