L’amministratrice condominiale «Svolta radicale ma necessaria»
Sonia Antompaoli gestisce i civici 12,14 e 16 «C’è chi vede il progetto come opportunità e chi come imposizione»
REGGIO EMILIA. «Il maxi progetto divide i residenti: da alcuni è visto come un’opportunità, da altri come un’imposizione. Personalmente sono favorevole: credo davvero che si possa ottenere una buona rivincita, almeno voglio sperarlo. È l’unico modo, visto che la situazione era fuori controllo». Sonia Antompaoli, dello studio Antompaoli e Guareschi di Parma, è l’amministratrice condominiale delle palazzine 12, 14 e 16 di via Paradisi. La dottoressa Antompaoli conosce bene la realtà del quartiere. Da quando ha assunto l’incarico, nel maggio 2018, ha dovuto affrontare una grana dopo l’altra: l’invasione di ratti dalle cantine al vano biciclette al civico 14, blatte infestanti dalle tubature, prostitute che abbordavano i clienti in pieno giorno di fronte ai cortili dove giocavano i bambini, detriti ammassati nelle lavanderie abbandonate e sporcizia generalizzata, senza contare i contatori con allacci abusivi, pezzi di biciclette rubate abbandonate nell’atrio, perfetti sconosciuti che dormivano in giacigli da terzo mondo nelle cantine occupate abusivamente e spaccio a qualsiasi ora. Tanto che si era rivolta alla Gazzetta denunciando «una totale decadenza» della laterale di via Turri e riferendo di diversi esposti da lei presentati alle forze dell’ordine.
«La zona da almeno una decina d’anni è stata abbandonata a sé stessa. Abbiamo dovuto affrontare problematiche importanti. Abbiamo sempre denunciato quello che accadeva negli stabili; con il tempo si è instaurata una forte sinergia con la questura e qualche miglioramento c’è stato. Credo che questo piano sia anche la conseguenza dell’appello di cittadini e degli amministratori».
Perciò Antompaoli si schiera tra coloro che vedono con favore l’idea di tirare una riga sull’esistente e rilanciare. «Il progetto è una bella notizia. Confido nelle istituzioni, penso che questa azione potrà portare alla svolta. Noi, insieme alle forze dell’ordine, ci abbiamo messo tutto il nostro impegno, ma serve una riqualificazione sociale e ambientale radicale. Se tutto va come deve andare finalmente si riuscirà ad incidere sulla realtà». Una convinzione non del tutto condivisa dagli abitanti dei tre civici. «Abbiamo fatto un incontro a giugno. Pochi si sono sbilanciati, anche perché al momento del piano sappiamo quello che è uscito sui giornali: la questione sarà approfondita a settembre. Hanno reagito bene i proprietari e tutti coloro che invocano una migliore qualità della vita ed un decoro urbano che lì è stato perso da tempo». —
Am.P
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