«Sbagliato chiudere ancora le discoteche e le sale da ballo»
A dirlo è Stefano Bonaccini commentando le decisioni del Governo Draghi: «Per il resto sono però molto soddisfatto e condivido il Green pass»
reggio emilia. Stefano Bonaccini boccia la scelta del Governo Draghi di tenere chiuse le discoteche.
Delle decisioni assunte ieri «l’unica cosa che non condivido è che io avrei fatto riaprire anche le discoteche e i locali a ballo», anche «se solo a chi dimostra di essere vaccinato».
Il «mio timore – prosegue il presidente della Regione Emilia-Romagna, ieri in tour nell’Imolese – è che questo comporti da un lato il rischio che alcune attività economiche spariscano definitivamente e si perdano migliaia di posti di lavoro, dall’altro che proliferino feste private che non controlla nessuno e che quindi il tema del rischio di assembramento venga moltiplicato anziché evitato».
Per il resto il presidente regionale si dice «molto soddisfatto» del decreto varato ieri. «Credo che il Governo e Draghi in particolare abbiano giustamente posto al centro la necessità di vaccinarsi», dice ancora Bonaccini. «Condivido pienamente la scelta di introdurre il Green pass per permettere alle persone di essere più tranquille, non contagiare se stesse ma soprattutto non contagiare gli altri ed evitare che nei luoghi chiusi possano esserci troppi rischi che poi portino non a restrizioni, ma addirittura a chiusure di attività. Perché è evidente che se dovesse moltiplicarsi il contagio e dovessimo ripartire con i ricoveri, ovviamente, si dovrebbero prendere decisioni e cambi di colorazione più drastiche, mentre noi non vorremmo richiudere più nulla».
La certificazione verde, sottolinea il presidente regionale, «è fatto proprio per tutelare le stesse attività». Infine, ricorda, «è stata accolta la proposta delle regioni, e quindi siamo soddisfatti, per rendere prevalente» tra gli indici sulla colorazione delle zone «non tanto il numero di trasmissioni e di contagi, ma il peso che hanno, l’occupazione dei posti letto nei reparti Covid o di terapia intensiva, e credo sia giusto perché le regole di prima erano prese quando non avevamo a disposizione i vaccini».
Infine, un appello: «Ci si vaccini – torna a chiedere Bonaccini – perché è l’unico strumento che abbiamo per sconfiggere definitivamente questa pandemia. —
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