Ballano ammassati e senza mascherina chiusa la discoteca “La via delle spezie”
La disposizione dopo il sopralluogo della municipale. Riccò: «Bene il green pass per evitare il proliferare di feste private»
REGGIO EMILIA. La troppa gente ammassata che ballava senza mascherina è valsa cinque giorni di chiusura alla discoteca “La via delle spezie”. È quanto stabilito dalla polizia municipale di Reggio Emilia dopo un sopralluogo avvenuto venerdì sera nel locale di Mancasale, che ha dovuto anche cancellare l’evento già in programma ieri sera, con riapertura prevista per venerdì prossimo.
Come stabilito dalle norme anti-Covid le discoteche devono rimanere chiuse fino a nuovo ordine mentre possono lavorare invece i ristoranti seppur con restrizioni. Quando riscontrato nel locale reggiano - che offre ristorazione e musica - è risultato essere ben oltre il limite consentito dal distanziamento, facendo scattare il provvedimento.
Al di là della chiusura decisa a Reggio, il tema delle discoteche ancora chiuse sta sollevando un polverone. A dissociarsi dalla decisione del governo è stato in queste ore il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, così come il suo omologo veneto Luca Zaia, entrambi a capo di regioni a forte vocazione turistica sul fronte mare e con una forte presenza dell’industria del ballo. «L’unica cosa che non condivido è che io avrei fatto riaprire anche le discoteche e i locali a ballo» ha detto Bonaccini, anche «se solo a chi dimostra di essere vaccinato». «Il mio timore è che questo comporti da un lato il rischio che alcune attività economiche spariscano definitivamente e si perdano migliaia di posti di lavoro, dall’altro che proliferino feste private che non controlla nessuno e che quindi il tema del rischio di assembramento venga moltiplicato anziché evitato». Per il resto il governatore Pd si dice «molto soddisfatto» del decreto varato dal governo Draghi. «Siamo ovunque pieni di feste private incontrollate - rivela Federico Riccò, ex titolare della via delle spezie, ora titolare della Bottega39 e spesso portavoce dei ristoratori reggiani - Sono convinto che è meglio aprire le discoteche e fare lì controlli veri. So poi che a molti non piace l’idea del green pass ma secondo me è necessario capire che può permetterci di essere una soluzione al problema della sicurezza nei locali. Dobbiamo però sapere come agire ad esempio nel caso in cui abbiamo un cameriere ventenne che non riuscirà a vaccinarsi in tempo. L’importante è non richiudere». —
Enrico Lorenzo Tidona
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