Offriva della droga e li rapinava, arrestato
In manette un 23enne gambiano ritenuto un criminale seriale. A individuarlo, in piazzale Europa, la Squadra mobile
reggio emilia. Viveva dentro le ex Officine Reggiane, che aveva trasformato nella sua tana dove nascondersi dopo aver compiuto furti e rapine. Come quella che ha commesso martedì in zona Santa Croce quando, con l’uso della forza, era riuscito a farsi consegnare cellulare e contanti da un malcapitato passante. Ultimo crimine di quella che, secondo gli inquirenti, sarebbe una lunga serie di reati compiuti tutti con la stessa tecnica: offrire della droga ai passanti per poi aggredirli.
È con queste accuse che la Squadra mobile della questura reggiana ha arrestato e portato in carcere un 23enne gambiano, rintracciato dopo una intensa attività di indagini e pedinamenti. I poliziotti hanno fermato e ammanettato il criminale ieri, dopo aver scoperto che la sua dimora abituale erano proprio i capannoni degradati delle ex Officine di via Agosti.
Il 23enne, già gravato da numerosi precedenti di polizia per rapina e reati contro il patrimonio, oltre a risultare irregolare sul territorio nazionale, è accusato di aver compiuto una rapina consumata martedì sera in viale Ramazzini ai danno di un cittadino stranieri a cui, con violenza e sotto minaccia, è stato rubato un telefono cellulare e del denaro contante.
Fondamentale per il lavoro di indagine della Mobile sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno portato gli agenti a identificare il giovane poi rintracciato ieri nel parcheggio di piazzale Europa e, dopo la convalida, condotto in carcere in custodia cautelare.
Ora gli investigatori stanno proseguendo le indagini per collegare il criminale ad altre rapine eseguite sempre nell’area stazione fra giugno e luglio, tutte con la stessa modalità: prima l’offerta di una dose poi, a prescindere dalla risposta, la violenta aggressione. I servizi di controllo nell’area di piazzale Europa, fa sapere la questura, «continueranno incessantemente al fine di assicurare una concreta risposta alle istanze di sicurezza dei cittadini che, nell’ultimo periodo, hanno avuto la percezione di un aumento dei reati di rapina e spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nelle ore serali e notturne».
Dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, infatti, tutta la zona è ora presidiata 24 ore al giorno da personale della questura e della polizia locale. Che controlla la maggior parte delle persone che transitano per quell’area. Oltre a ciò il questore, Giuseppe Ferrari, ha predisposto anche dei pattugliamenti di agenti in borghese con «un’attività di repressione – fa sapere via Dante – anch’essa significativa per aumentare il senso di sicurezza tra i cittadini che usufruiscono dei servizi annessi alla stazione ferroviaria, quale appunto il parcheggio di piazzale Europa». —
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