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Movida, stop per sei giovani dopo la rissa

Miriam Figliuolo
Movida, stop per sei giovani dopo la rissa

Il questore fa scattare il Daspo urbano: non potranno neppure avvicinarsi ai locali. Per due di loro divieti in tutta la provincia

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BORETTO. Saranno esclusi dalla cosiddetta movida per un periodo dagli 8 ai 12 mesi, sei giovani resisi responsabili di una rissa al Lido Po. All’arrivo dei carabinieri, non avevano esitato a reagire agli stessi militari (due dei quali avevano poi dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso rimediando contusioni guaribili in tre giorni), il tutto in presenza di una giovane in stato di gravidanza.

Per quei fatti, risalenti alla notte del 4 luglio, ora fioccano duri provvedimenti emanati dal questore di Reggio, Giuseppe Ferrari: si tratta di ben sei Daspo urbani nei confronti di altrettanti giovani identificati e individuati quali responsabili della notte brava. Due di loro, autori dell’aggressione ai danni dei carabinieri, erano già stati arrestati e poi sottoposti all’obbligo di firma: si tratta di un 19enne e un 20enne di Castelnovo Sotto. Altri quattro nel corso delle successive indagini sono però finiti nel mirino degli investigatori e sono stati denunciati per il reato di rissa aggravata. Con il provvedimento i sei giovani non potranno accedere a bar o ad altri esercizi pubblici di somministrazione e neanche prendere posto nelle distese estive degli stessi o comunque stazionare nei pressi dei locali, tra le 19 e le 6 del mattino, di ogni giorno. Per i due arrestati il divieto riguarda locali di tutta la provincia. Per gli altri quatto solo di quelli di Boretto, per periodi che vanno dagli 8 al 12 mesi. Tutti potranno invece attendere alle normali esigenze di vita , per esempio, passeggiare, andare al lavoro o fare compere.

L’episodio aveva destato un serio allarme per l’ordine pubblico. La violenta rissa era scoppiata nel parcheggio del locale pubblico “Life Lido Po” di Boretto e nell’immediatezza dei fatti i carabinieri, arrivati in forze per sedare la rissa – al lavoro quelli di Boretto supportati dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Guastalla e della stazione di Castelnovo Sotto – trovarono sul posto anche un tirapugni e un coltello.

Secondo gli accertamenti compiuti dai militari dell’Arma, una ventina di persone, divisi in due opposte fazioni si erano affrontate per futili motivi. I carabinieri avevano affrontato il parapiglia, benché nettamente inferiori di numero, prima frapponendosi tra le parti, con la preoccupazione dell’incolumità della giovane incinta. Poi, dopo avere subito l’aggressione, e l’arrivo dei rinforzi, con decisione avevano allontanato tutti, ponendosi all’inseguimento dei due soggetti più esagitati.

I due in un primo momento erano riusciti a fuggire a bordo di due auto, ma poi erano stati raggiunti e bloccati a Poviglio. Quindi le manette per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Se dovessero violare i divieti i sei giovani rischiano ora la reclusione da sei mesi a due anni e multe da un minimo di 8.000 euro a un massimo di 20.000. —

Miriam Figliuolo

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