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REGGIOLO 

Oltre 600mila euro per sistemare i danni

Mauro Pinotti

Anche il patrimonio pubblico è stato duramente colpito A preoccupare è soprattutto il teatro, appena recuperato

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REGGIOLO. Ancora una dura prova per l’amministrazione comunale e per la comunità reggiolese, alle prese con due ondate di maltempo. Non bastava il nubifragio di lunedì 26, che ha causato danni al patrimonio pubblico, tre edifici più alberature, stimato tra i 500 e i 600mila euro. Anche ieri è tornato a farsi sentire il maltempo. Ma da queste parti, tuttavia, non si resta ad attendere. Già dalle 7 di ieri mattina operai dell’ufficio tecnico, addetti Sabar e privati e cittadini hanno ripulito strade e marciapiedi da rami e foglie cadute a causa della forte grandinata di lunedì. I funzionari dell’ufficio tecnico, assieme al sindaco Roberto Angeli, hanno effettuato un sopralluogo nei punti più colpiti del paese: il teatro “Rinaldi”, dove è saltata la copertura, e il parco Sartoretti, dove sono andati perduti alberi secolari spezzati dalla furia del vento. In via Dante Alighieri una famiglia è stata evacuata dalla propria abitazione dopo che il tetto era stato scoperchiato e in parte finito in strada. Per fortuna non ci sono stati feriti.

Il danno più grave è stato rilevato al teatro “Rinaldi”, il cui foyer e il ridotto sono stati inaugurati appena due mesi fa, esattamente il 29 maggio scorso, alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Il nubifragio di lunedì 26, a causa delle forti raffiche, ha sollevato la grondaia del tetto, che a sua volta ha trascinato la copertura. L’acqua ha bagnato anche i palchetti in legno.

Il primo stralcio dei lavori era già stato completato e si stava procedendo alla realizzazione del secondo stralcio, per un importo complessivo di un milione di euro, che dovrà recuperare palchi, platea del teatro e l’intera struttura del palcoscenico. Il progetto è stato affidato allo studio Berlucchi di Brescia, che ha una grande esperienza nel settore. L’ingegner Nicola Berlucchi, infatti, ha coordinato e si è occupato del progetto di restauro dell’apparato decorativo del teatro “La Fenice” di Venezia dopo l'ultimo incendio.

Per i reggiolesi il teatro rappresenta non solo un edificio storico da recuperare, ma anche il simbolo di una tradizione molto cara. Ci sono voluti alcuni anni per costruire le condizioni per il recupero definitivo e definirne il piano finanziario e progettuale. Ora, questa nuova tegola che proprio davvero non ci voleva. —

Mauro Pinotti

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