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Male la frutta bene i pomodori: Apo Conerpo regge l’urto 2020

Gravi danni alla produzione  frutticola per il terzo anno  consecutivo secondo quanto riportato dalla galassia di produttori

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REGGIO EMILIA. Apo Conerpo ha retto l’urto delle difficoltà del 2020 con conferimenti in aumento grazie a pomodoro da industria e orticole. Un’ottima performance sul mercato che mitiga la mancanza di frutta, sopperita dal lavoro do Apo Conerpo, tra le principali organizzazione di produttori ortofrutticoli a livello europeo con 6.000 soci di cui più di 4.000 in Emilia-Romagna e oltre 100 nel territorio di Reggio Emilia.

Nonostante gli effetti delle gelate che hanno falcidiato le produzioni frutticole, Apo Conerpo chiude quindi il bilancio solo in lieve flessione rispetto al 2019. Davide Vernocchi è stato riconfermato presidente: «Gravi danni alla produzione frutticola per il terzo anno consecutivo - dichiara Vernocchi - Dobbiamo sostenere le aziende agricole e investire su ricerca e nuovi strumenti di tutela per i produttori ortofrutticoli».

Secondo i dati in dettaglio, i conferimenti sono stati in crescita rispetto al 2019 (+8,9%) ma c’è stata grande carenza di prodotto destinato al mercato del fresco (-23%) con una contrazione del volume di affari del 6%. Ottime le performance delle orticole e del pomodoro da industria (+23,7% a volume) ma serie difficoltà per i frutticultori a causa degli enormi danni provocati da gelate, maculatura bruna e cimice asiatica con perdite fra il 90% e il 60% della frutta estiva. È un quadro complesso, quello dipinto dal bilancio 2020 di Apo Conerpo, che ha sede a Villanova di Castenaso (Bologna) e che riunisce 50 cooperative e 6000 soci in tutto il Paese, la maggior parte in Emilia-Romagna. «Il sistema Apo Conerpo, sia pur nelle evidenti difficoltà imposte dalla situazione, ha retto l’urto delle difficoltà – commentaVernocchi -. Il 2020 è stato segnato da grandi criticità produttive, soprattutto per i frutticultori, ma ha visto Apo Conerpo scendere in campo in prima linea per cercare di tutelare la redditività dei produttori anche con strumenti coraggiosi e innovativi. Un anno di sfide affrontate con coraggio e determinazione ma anche con la forza della pianificazione, di un’organizzazione efficiente e compatta, ma soprattutto vicina alle aziende agricole anche portando sui tavoli istituzionali la voce di un modo che non si è fermato neppure nei giorni più bui. E che di fronte a un 2021 complesso, a seguito delle gelate in primis, è pronto, come sempre, a rimboccarsi le maniche e a cercare di ripartire». In conseguenza degli elementi sopra citati, il volume di affari di Apo Conerpo è sceso a 653 milioni di euro (-6% sul 2019). —

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