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l’ultimo colpo in piazzale europa 

Furti e rapine in zona stazione Altri due arresti della polizia

Ambra Prati
Furti e rapine in zona stazione Altri due arresti della polizia

Un 23enne e un 31enne accusati di aver aggredito e derubato due giovani il 13 giugno scorso 

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Furti con strappo, estorsioni e tentate estorsioni, rapine: sono stati individuati, e accompagnati dietro le sbarre, due senzatetto alloggiati alle ex Reggiane ritenuti responsabili di aver aggredito e derubato due giovani il 13 giugno scorso in piazzale Europa.

Per quell’episodio sono scattate le manette ai polsi di un gambiano di 23 anni e di un liberiano di 31 anni, che devono rispondere dei reati di furto con strappo e tentata estorsione. Il 23enne gambiano, secondo gli uomini della Squadra Mobile, sarebbe un rapinatore seriale, che ha agito da solo o con diversi complici: a lui sono attribuite in tutto cinque rapine, mentre per altre due è indagato a piede libero. Si tratta insomma di uno di quei malviventi che hanno contribuito a spaventare i passanti nel terminale dei bus, nel sottopasso che conduce alla stazione e in piazzale Marconi; l’area più rischiosa della città, sulla quale si stanno concentrando gli sforzi repressivi della polizia di Stato.

«Episodi intollerabili», ha fatto sapere il Gabinetto di via Dante, che si augura di aver stroncato il fenomeno. Il fatto contestato risale al 13 giugno scorso, quando alle 17.45 in viale Ramazzini, all’altezza del Centro internazionale Loris Malaguzzi, due giovani sono stati avvicinati da tre nordafricani che li hanno minacciati; di fronte all’iniziale resistenza dei due amici, dopo una breve colluttazione gli aggressori si sono impossessati del telefono cellulare di uno dei due malcapitati. Non pago il trio ha preteso dal rapinato sessanta euro per restituirgli quanto sottratto; ottenuti solo venti euro, gli sconosciuti sono scappati a gambe levate con il cellulare e la banconota.

Il 23enne è risultato un volto ricorrente nell’ambito delle indagini, condotte dalla questura, sugli episodi di criminalità avvenuti negli ultimi due mesi. Partendo da una cernita dei colpi consumati in zona, di giorno e di notte, i sospetti degli investigatori si sono subito concentrati su un gruppo di occupanti che trovano rifugio notturno tra i capannoni abbandonati. Tuttavia risalire ai responsabili si è rivelato arduo: è stato necessario un controllo incrociato tra i nominativi degli stranieri (tutti censiti dai controlli settimanali della questura), l’identikit sommario fornito dai rapinati e l’analisi, fotogramma per fotogramma, delle telecamere comunali presenti in zona in modo capillare. È così che si è scoperto il coinvolgimento del 23enne gambiano in due distinte inchieste, coordinate dal pm Valentina Salvi e dal pm Iacopo Berardi. Ben sette le rapine alle quali avrebbe partecipato l’arrestato: il 6 luglio alle 23.30 in piazzale Europa un giovane è stato avvicinato da quattro nordafricani che, minacciandolo con un coltello, si sono fatti consegnare il suo monopattino elettrico per poi dileguarsi in direzione delle ex Reggiane; il 25 giugno, con la scusa di chiedere l’elemosina, furto con strappo (in questo caso è indagato a piede libero); il 20 luglio rapina di un portafoglio e di un cellulare in una via limitrofa a piazzale Europa; il modesto bottino del 13 giugno; l’11 giugno rapina di un portafoglio in via Agosti; il 16 luglio rapina nel sottopasso tra piazzale Europa e la stazione (anche in questo caso indagato a piede libero).

Il Gip Luca Ramponi, concordando con l’esito della doppia indagine, ha emesso due fermi nei confronti del 23enne e del 31enne, riconoscendo per entrambi «gravi e concordanti indizi di colpevolezza», mentre solo per il 23enne il giudice ha ravvisato «una pericolosa condotta criminale predatoria».

Mercoledì la Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare: adesso i due si trovano nel carcere della Pulce, in attesa di comparire in tribunale per l’interrogatorio di garanzia. —

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