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Un argento che brilla come l’oro 

Greg, da Novellara al tetto del mondo

Jacopo Della Porta
Greg, da Novellara al tetto del mondo

A 13 anni intervistato dalla Gazzetta di Reggio diceva:  «Mi alleno 4 ore al giorno, vorrei diventare un campione»

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Reggio Emilia festeggia la splendida medaglia d’argento di Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero. Un argento che brilla come l’oro perché l’olimpionico è stato frenato dalla mononucleosi e dunque il risultato è ancora più stupefacente. Greg ha dimostrato di esserci e ha mandato un avvertimento a tutti in vista dei 1.500 metri e della 10 chilometri in mare.

Paltrinieri è un orgoglio reggiano perché è cresciuto nella Coopernuoto. L’atleta classe 1994 è nato a Carpi ma sportivamente è sbocciato a Novellara, dove suo padre Luca era il responsabile della piscina.

Il suo battesimo con l’acqua è avvenuto a 6 mesi e da allora è stato un crescendo.

Nel 2016, quando vinse la medaglia d’oro nei 1500 metri stile libero a Rio De Janero, ricordò i sacrifici di quando era ragazzo. «È una vita che aspetto questo momento, da quando con mio padre facevo 24 chilometri ogni giorno per andarmi ad allenarmi nella piscina della Coopernuoto di Novellara. E a 15 anni sono andato via di casa per trasferirmi nel centro sportivo di Ostia. Una scelta difficile, stavo bene con la mia famiglia, con i miei amici, ma per fare il salto di qualità avevo bisogno di staccare un po’ da tutto e andare per la mia strada. È stata una scelta difficile ma ne è valsa la pena».

Dai primi anni 2000 le cronache sportive reggiane parlano puntualmente delle imprese del giovane nuotatore, che iniziò subito a fare scorpacciate di podi e di medaglie, lasciando intravedere il suo talento.

Nel 2008 l’atleta aveva già alle spalle anni di competizioni vinte nelle varie categorie giovanili e veniva indicato come una “stella emergente del nuoto reggiano”. Una descrizione che si rivelerà presto molto riduttiva.

Intervistato dalla Gazzetta di Reggio, a 13 anni di età (dopo la vittoria di cinque ori nei 200, 400, 1500 stile libero, 200 e 400 misti) diceva: «Sono in vasca dall’età di sei anni anche se già a sei mesi ho iniziato a prendere confidenza con la piscina. Ogni giorno faccio due allenamenti: mattino e pomeriggio per un totale di quattro ore. Qualche volta resto a mangiare in piscina perché ho anche la palestra». In quell’intervista, parlando del futuro diceva: «Vorrei diventare un campione o comunque cercare di continuare a migliorare». Un desiderio che è riuscito pienamente ad esaudire.

Non fermarsi mai, tagliare nuovi traguardi, vincere sfide appassionanti, per scoprire nuovi orizzonti. Sempre con il sorriso sulle labbra. Paltrinieri è così. Un campione con il sorriso. Da bambino diceva che il suo idolo era Ian Thorpe. Oggi è lui stesso un modello per i giovani nuotatori. —

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