«Studio e allenamenti con Unimore Sport un aiuto per conciliarli»
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. Il secondo oro olimpico della spedizione azzurra a Tokyo parla reggiano. Nella scorsa notte italiana Valentina Rodini e Federica Cesarini sono arrivate davanti a tutte nella finale pesi leggeri di canottaggio, ottenendo quello che è il primo titolo assoluto della disciplina al femminile per l’Italia, oltre che il primo gradino più alto in questo sport dopo 21 anni. Tutto il paese, a cominciare dal presidente del Cio Giovanni Malagò, ha esultato per il grande risultato, ma Reggio Emilia in particolare ha un motivo in più per sorridere: Rodini, classe 1995, risulta infatti iscritta al secondo anno di Management e Comunicazione d’Impresa, che ha la sua sede proprio in viale Allegri. Isabella Morlini, ex atleta e oggi docente universitaria nonché referente del progetto Unimore Sport Excellence, esprime tutta la propria soddisfazione: «Faccio le mie più sentite congratulazioni alla nostra studentessa sia da un punto di vista personale che in rappresentanza dell’Ateneo. Valentina fa parte del progetto Dual Career, che consente una serie di agevolazioni per conciliare attività agonistica e percorso accademico. Il grande risultato alle Olimpiadi è la dimostrazione che il nostro servizio funziona». La ragazza è nata a Cremona dove tuttora vive; molte ore di studio sono state trascorse a casa guadagnando così tempo prezioso nelle sue intense giornate, ma prima della pandemia non si è mai sottratta a raggiungere la nostra città per sostenere gli esami: «Già prima della sua partecipazione ai Giochi a cinque cerchi avevamo deciso di consegnarle una borsa di studio- continua Morlini- è un premio che non tiene conto del calcolo ISEE ma puramente dei brillanti risultati sportivi e scolastici. La sua medaglia oro conferma quello che noi diciamo da tempo, ovvero che dietro ai successi agonistici ci sono sempre impegno, sacrificio e capacità organizzative importanti. Grazie al nostro progetto, poi, Rodini ha potuto ottenere i crediti liberi per la pratica sportiva e svolgere lo stage nella sua squadra d’appartenenza, guadagnando così tempo per la laurea». Laurea a cui non dovrebbe mancare molto, e che rappresenterà un grande momento di felicità per lei e per la sua famiglia. «Nei prossimi giorni gareggeranno anche Rachele Barbieri nel ciclismo su pista e Tobia Bocchi nel salto triplo: chissà che le sorprese possano non essere finite. Nel frattempo ci godiamo questa gioia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google