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Tre furti in soli 15 giorni Convitto Corso nel mirino Rubati anche i computer

di Ambra Prati
Tre furti in soli 15 giorni Convitto Corso nel mirino Rubati anche i computer

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di Ambra Prati

CORREGGIO. «Nell’arco di quindici giorni i ladri si sono introdotti nell’istituto per tre volte, in pieno giorno, depredando una decina di computer portatili e tutta l’attrezzatura tecnologica acquistata per alunni svantaggiati. Sono stati rubati i dispositivi destinati alla didattica a distanza per studenti con bisogni educativi specifici. Un gesto particolarmente odioso». Cristina Vainolo è la direttrice amministrativa del Convitto Corso di via Bernieri a Correggio, storica istituzione scolastica che annovera dalle elementari alle medie al polo professionale superiore con tre indirizzi, per un totale di circa mille studenti.

In questo periodo, a parte gli uffici amministrativi aperti al mattino, il convitto è chiuso ed è interessato, nella parte posteriore, dai ponteggi del cantiere in corso per un’imponente ristrutturazione legata al terremoto del 2012.

I malviventi sarebbero entrati proprio dalla parte retrostante dell’edificio, visto che il portone d’ingresso principale non è stato forzato. «Su questo aspetto stanno indagando i carabinieri, che anche ieri sono rimasti fino alla tarda mattinata per eseguire il sopralluogo – ha raccontato Vainolo – La prima intrusione è avvenuta il 9 luglio, quando sono stati sottratti quattro computer portatili e un videoproiettore della Lim; il secondo furto il giorno dopo quando è sparito un monitor televisivo da 70 pollici e otto tablet Crome Book; infine nella notte tra mercoledì e giovedì la terza intrusione, con l’ammanco di altri cinque computer portatili».

L’aspetto singolare è che dal sistema di allarme – che è regolarmente scattato, ma quando la responsabile è accorsa sul posto i ladri si erano già volatilizzati – risulta che i primi due colpi sono stati messi a segno tra le 19.40 e le 20, alla luce del sole, mentre l’ultima volta l’allarme non è scattato poiché è stato messo fuori uso dai malviventi.

Ad ogni intrusione i malfattori, una volta entrati, hanno scorrazzato per le diverse stanze dell’istituto, «alla ricerca di qualsiasi oggetto tecnologico con un minimo di valore, visto che di denaro non ne teniamo – ha proseguito Vainolo – I ladri hanno provocato anche danni perché le aule e soprattutto l’ufficio tecnico, erano chiuse a chiave: le porte sono state sfondate a suon di calci».

La responsabile ha espresso «il dispiacere della dirigente e dell’intero staff per questo ammanco che priva gli alunni di strumenti che per loro sono indispensabili. Nell’ultimo anno, che è stato particolare causa Covid, la scuola ha fatto investimenti importanti per consentire agli alunni di seguire le lezioni a distanza e questi continui furti fanno male non solo a noi, ma ai ragazzi. Ora dovremo ricomprare tutto».

«Grande amarezza – ha rincarato la dose la dirigente Rossella Marra – Si fa tanto per dare il massimo per poi, in pochi giorni, trovarsi depredati di beni che necessitano sforzi economici e procedure di acquisto non semplici». Dagli accertamenti svolti dai carabinieri l’ipotesi è che dietro alla sequela di colpi si nasconda la stessa mano.

«Non ho idea di chi possano essere i responsabili, non sono un investigatore. Ma credo sia giusto che la popolazione sappia che siamo stati presi di mira». Vainolo ha concluso con un appello ai correggesi: «Chiunque veda aggirarsi persone sospette intorno al convitto, dal pomeriggio in poi, è pregato di segnalarlo subito alle forze dell’ordine». —

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