Gazzetta di Reggio

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TRUFFE AGLI ANZIANI

Un'81enne derubata da una finta impiegata Inps

Un'81enne derubata da una finta impiegata Inps

Con la scusa di farla accedere alle agevolazioni fiscali relative alla ristrutturazione dell'abitazione è riuscita a mettere le mani su tutti i suoi preziosi. I consigli della Questura

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REGGIO EMILIA. Sostenendo di essere un’impiegata dell’Inps una donna si è presentata alla porta di un’81enne e con fare affabile e mostrando un’apparente competenza in materia è riuscita a carpire la fiducia dell’anziana che, alla fine, l’ha fatta entrare in casa. Il risultato, purtroppo, è stato che la pensionata in un batter di ciglia è stata derubata di tutti i suoi preziosi.
 
È successo ieri, 29 luglio. Accortasi del furto la pensionata ha dato subito l’allarme, ma la ladra è riuscita ad allontanarsi.
La donna si è presentata presso l’abitazione dell’anziana, classe 1940, residente in città, qualificandosi come dipendente Inps. Attraverso scuse riguardanti le attuali agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni abitazione (bonus casa 2021), è riuscita a carpire la fiducia della proprietaria facendosi aprire la porta di casa.
Scalfita la naturale diffidenza, e una volta entrata nell’appartamento, la finta dipendente pubblica, fingendo un sopralluogo, ha chiesto alla pensionata se avesse in casa dell’oro per procedere alla richiesta dell’utilizzo di cassetta di sicurezza per custodirli in banca, in quanto questo contenitore custodia non rientrava nel bonus ristrutturazione. 
 
La vittima gli ha mostrato tutti i monili in suo possesso. Raggiunto lo scopo la truffatrice, fingendo una telefonata con un fantomatico direttore di banca, si è allontanata affermando che sarebbe ritornata nel pomeriggio fissando un finto appuntamento. 
Dopo qualche minuto l’81enne si è accorta di essere stata derubata e ha dato l’allarme al 113 venendo subito raggiunta dal personale delle volanti della questura che hanno raccolto la denuncia della truffa e, soprattutto, rincuorato l’anziana. 
Ora la Questura allerta: «Attenzione ai finti impiegati di enti pubblici e privati. Con l’arrivo dell’estate aumentano le truffe agli anziani, e in generale alle categorie delle persone più solite e più deboli. Questo deve far mantenere alta la guardia nei confronti di queste stesse categorie».
 
La polizia di Stato con la collaborazione di tutte le forze di polizia, per iniziative di prevenzione e contrasto a tali truffe e raggiri da parte di malintenzionati, ha dato vita a campagne divulgative e informative.
 
I PRINCIPALI CONSIGLI
 
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. 
 
Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L'intento è di derubarvi di quanto avete indosso. 
 
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura. 
 
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. 
Quando utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati. 
 
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 112. 
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono gli anziani hanno bisogno di voi. 
 
Consigli per i vicini di casa se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. 
Segnalate al 113 o al numero unico di emergenza 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa. 
 
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi. 

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