Ai domiciliari il 25enne accusato di tentato omicidio
di Ambra Prati
MONTECCHIO. Sono stati concessi i domiciliari con braccialetto elettronico al 25enne di Montecchio alla guida del furgone che nella notte tra martedì e mercoledì ha forzato un posto di blocco della polizia sulla via Emilia a Parma, provocando un inseguimento da cardiopalma fino al territorio reggiano, culminato in ripetuti speronamenti alla Volante. Inseguimento terminato quando il furgone si è andato a schiantare.
Tre i colpi sparati in aria da un agente; due le persone bloccate, mentre un terzo occupante del mezzo è riuscito a scappare. Pesantissimi i reati del quale il conducente, subito arrestato, è accusato: tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e guida senza assicurazione. Ieri, durante l’udienza di convalida davanti al giudice Luca Ramponi, l’imputato 25enne ha risposto alle domande, fornendo la sua versione.
Il pm ha chiesto la custodia in carcere, vista la gravità della condotta, mentre l’avvocato difensore Domenico Moris Bucchi ha chiesto la remissione in libertà e, in subordine, i domiciliari. Questi ultimi sono stati concessi, purché l’uomo indossi il braccialetto elettronico.
Quella notte una Volante di Parma si trovava sulla via Emilia, vicino ad una rotonda, per un controllo di routine, quando alle 2.20 è transitato un furgone di colore rosso con a bordo tre uomini. Poiché il veicolo era in pessime condizioni, gli agenti hanno intimato l’alt, ma il conducente ha accelerato scappando in direzione Reggio. La Volante si è subito messa alle calcagna del furgone, seguendolo in spericolati sorpassi e improvvise frenate attraverso Bibbiano, Cavriago e Montecchio, nel frattempo chiedendo ausilio ai carabinieri e alla polizia di Reggio. A un certo punto la Volante ha creduto di averli persi e si è fermata all'imbocco di un incrocio, tra via Grandi e via Landini, ma il furgone, in retromarcia e contromano, si è lanciato contro la vettura, speronandola e ripetendo per ben due volte la violenta manovra. Il furgone è di nuovo ripartito a velocità elevata fino a che lo stesso conducente, pochi metri dopo, ha sbandato ed è finito contro il muretto di un’abitazione di via Landini. L’auto di servizio non era più in grado di marciare e gli agenti appiedati sono scesi per raggiungere il furgone, sparando tre colpi in alto che sono stati distintamente sentiti dagli abitanti della zona.
Il furgone era vuoto ma nelle vicinanze è stato trovato un 25enne gambiano, passeggero: aveva una sola scarpa, uguale a quella persa dentro l’abitacolo. Il passeggero ha addossato la colpa al conducente, affermando che avrebbe voluto scendere subito. Poco dopo è stato rintracciato il 25enne italiano al volante, con precedenti di polizia e con addosso un passamontagna; ha dichiarato di non essersi fermato perché senza assicurazione. I due fuggiaschi e i due poliziotti, con ferite lievi, sono stati medicati al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. —
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