Bilancio: approvate le variazioni con contestazioni dell’opposizione
SANT'ILARIO. Approvate in consiglio le variazioni al bilancio. Sono stati impiegati, nel 2021, 225.000 euro derivanti dai contributi 2020 dello Stato, destinati alle maggiori spese e minori entrate dipendenti dal Covid. Verranno utilizzati per far fronte ad una minore entrata dell’Imu e del canone unico per i mercati (esentato anche per il 2021), per sostenere l’aumento dei costi per i mesi da settembre a dicembre – in applicazione delle norme anti Covid – delle mense scolastiche, delle sanificazioni e quelli per la creazione delle cosiddette “bolle” per le scuole dell’infanzia.
Per quanto riguarda le variazioni della gestione ordinaria di spesa corrente, il Comune è riuscito ad incrementare le risorse destinate alla manutenzione ordinaria del patrimonio comunale e a far fronte agli aumentati costi destinati al sostegno alla disabilità per la fascia 0-18 anni. Infine, grazie all’erogazione di un contributo regionale mirato ai lavori di riqualificazione delle case popolari l’ente ha proceduto a sistemare le coperture delle palazzine di via Matteotti. In prospettiva le case popolari saranno oggetto di altre manutenzioni straordinarie riguardanti gli alloggi e le parti esterne, già concordate con Acer che gestisce direttamente gli immobili.
«Nel corso del consiglio si è discusso anche di due punti importanti: il riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa 47.000 e una variazione del bilancio di previsione – commenta il gruppo di opposizione Alternativa civica –. Il debito fuori bilancio è relativo ad una causa in merito a rimborso di oneri di urbanizzazione e di costruzione dopo una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato torto al Comune e per la quale si utilizzeranno circa 31mila prelevandoli dall’avanzo vincolato. Ci siamo astenuti sul riconoscimento del debito rimarcando una maggiore prudenza nelle cause giudiziarie. La variazione di bilancio per il nostro gruppo è del tutto inaccettabile – prosegue Alternativa civica – perché è tutta improntata sul mero utilizzo dei trasferimenti dello Stato nel corso dell’emergenza sanitaria. Per fare bella figura si sono fatti passare minori entrate e maggiori spese nel bilancio previsionale, per utilizzare poi in fase di variazione i soldi dei cittadini provenienti dall’aumento del 50% dell’addizionale Irpef e le risorse trasferite dal governo per affrontare le maggiori spese dell’emergenza Covid. Abbiamo chiesto di utilizzare parte dell’avanzo libero di amministrazione senza trovare riscontro. Per questo il nostro voto è stato contrario», conclude Alternativa civica. —
Da.Al.
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