«Seguitemi, ho roba buona per voi» Arrestato da agenti sotto copertura
Durante i controlli a tappeto nella zona stazione e limitrofe è capitato anche questo. In cella un 34enne
REGGIO EMILIA. «Seguitemi, ho “roba” buona per voi». L’invito inequivocabile, da parte di un cittadino straniero di 34 anni, è stato rivolto alle porte dell’area delle ex Reggiane, in via Agosti, ad alcuni uomini, ritenuti potenziali clienti. Peccato per lo spacciatore di turno, un cittadino tunisino, che quegli uomini fossero agenti della squadra mobile sotto copertura.
Per il pusher 34enne, sono scattate le manette. Oltre a questo arresto gli agenti hanno effettuato anche l’accompagnamento al centro di permanenza e rimpatrio di Torino, di un altro straniero di 50 anni di origine marocchina e il controllo di 17 altre persone, di cui 13 non italiani, e di 2 veicoli.
Sono gli ultimi dati dell’attività di controllo da parte della polizia di Stato dell’area della stazione e zone limitrofe, piazzale Europa ed Ex Reggiane, svolta nella giornata di giovedì 29 luglio.
Il tunisino 34enne finito agli arresti ha plurimi precedenti di polizia per spaccio di droga: è ritenuto ora responsabile di oltre 50 cessioni di cocaina. Numerosi episodi di reati contro il patrimonio e la persone ha invece al suo attivo il 50enne, poi accompagnato al Cpr di Torino, in quanto sprovvisto del permesso di soggiorno. Anche lui viveva alle ex Reggiane.
Continuano quindi senza sosta i controlli a tappeto nella zona più calda della città. Giovedì gli specifici servizi, disposti dal questore, Giuseppe Ferrari, hanno interessato ancora una volta le zone limitrofe alla stazione storica e piazzale Europa nonché l’area attigua agli ex stabilimenti delle “Reggiane”, finalizzati al contrasto e alla deterrenza di reati quali rapine e spaccio di sostanze stupefacenti, questi ultimi soprattutto nell’area dell’arrivo e delle partenze delle corriere. Ma non solo.
In azione, come detto, agenti sotto copertura della squadra Mobile, ma anche operatori dell’ufficio immigrazione della Questura di Reggio Emilia.
Anche i risultati di giovedì sono arrivati grazie a un intenso monitoraggio e all’accurata ricostruzione di una fitta rete di attività illecite di spaccio di sostanze stupefacenti, con tanto dei diversi soggetti coinvolti e dei ruoli e compiti ben determinati a loro affidati nello smercio.
L’arresto del 34enne alle ex Reggiane è arrivato dopo un’intensa attività di investigazione avviata nelle settimane precedenti. Lo straniero non è in regola con le norme sul soggiorno ed è senza fissa dimora nel territorio nazionale.
È stato rintracciato dagli operatori nei pressi dell’ingresso delle ex Reggiane, in via Agosti, dopo che da giorni gli agenti sotto copertura lo stavano cercando.
Credendo di trovare in loro potenziali acquirenti il 34enne li ha invitati a seguirlo all’interno delle ex Reggiane, molto probabilmente per una cessione di sostanza stupefacente. Ma per lui sono scattate le manette.
La sua identificazione, una volta fermato, è stata resa difficoltosa da numerosi alias che l’uomo, come spesso accade in questi casi, aveva lasciato, di volta in volta, per eludere i controlli.
L’attenzione sul cittadino marocchino di circa 50 anni è scaturita da una verifica degli operatori dell’ufficio immigrazione. L’uomo ha dichiarato di essere residente alle ex Reggiane, ma era privo di permesso di soggiorno.
Gli accertamenti, svolti con l’ausilio delle procedure informatiche del Ministero dell’Interno, hanno permesso di verificare che lo straniero riuniva le condizioni per poter essere accompagnato presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio.
Il questore ha, quindi, attivato la procedura per assegnare all’ufficio un agente di riserva per poter procedere al suo accompagnamento presso un Cpr. La Prefettura di Reggio ha emesso il provvedimento di espulsione a suo carico e personale della polizia di Stato, appositamente incaricato, lo ha accompagnato a Torino. —
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