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Supermercato a Barco Oggi in Consiglio il via libera al progetto

Supermercato a Barco Oggi in Consiglio il via libera al progetto

Contrario “Bene comune”, gruppo di opposizione  Ferrari: «È un favore  all’immobiliare titolare dei lotti. Si stravolge il vincolo esistente»

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BIBBIANO. In consiglio comunale questa mattina arriva la variante urbanistica che consentirà l’edificazione di due lotti a Barco, nei quali verrà realizzato un supermercato.

Si tratta di un consiglio straordinario, che verrà fatto in presenza. Ta i vari punti all’ordine del giorno, si parla anche della variante al Regolamento urbanistico edilizio vigente finalizzata all’approvazione, appunto, dell’intervento a Barco.

Un progetto di variante fortemente criticato dal gruppo di opposizione “Bibbiano bene comune”. Ed è il capogruppo Valterio Ferrari a spiegare i motivi della contrarietà.

«Come previsto nel percorso avviato dal voto favorevole dei consiglieri di maggioranza, all’adozione della variante urbanistica Piano particolareggiato PP19, avvenuta nel febbraio scorso – spiega Ferrari – riguardante due lotti ancora inedificati di Barco, va ora a compimento nel consiglio comunale l’iter burocratico di questa variante dal sapore in tutto e per tutto politico – scrive Ferrari in una nota –. Alle condizioni date, su questi due lotti compresi tra altri già edificati, non si sarebbe potuto costruire un supermercato alimentare, ma solo attività produttive o commerciali di altro genere. Verrebbe da dire che se a suo tempo era stato deciso, ci saranno state delle ragioni sensate per farlo, e difatti c’erano: lì si sarebbe, eccezionalmente, potuto insediare anche un supermercato alimentare, ma solo in caso di trasferimento di una attività esistente. L’attività esistente c’era, il Sigma che nel frattempo si è però già trasferito sulla nuova circonvallazione di Barco».

«A qualcuno potrà anche piacere che spuntino supermercati come funghi – prosegue il capogruppo – ma sappiamo per certo che ad una ventina di cittadini di Barco la cosa non è piaciuta affatto, tant’è che il 10 aprile hanno formalizzato le loro osservazioni puntuali e sensate al sindaco Carletti. Ovviamente non sono andate a buon fine, anche perché la risposta del Comune è stata: “siccome l’edificio del supermercato è di dimensioni decisamente inferiori a quello autorizzato a suo tempo su quei lotti, i flussi di traffico indotti non potranno che diminuire, con una percentuale stimabile almeno nella misura del 50%, visto che la superficie viene ridotta di oltre il 66%”». E prosegue Ferrari: «L’edificio della Lapi-Plast lì a fianco è di circa 3.500 metri quadri e ha una ventina di posti auto assegnati; il futuro supermercato, che avrà una superficie 1.600 metri quadri, cioè circa la metà, si dovrebbe presumere che sarà dotato di un parcheggio da una decina di posti. In tutta questa vicenda – aggiunge Ferrari – le contraddizioni sono diverse, e non stiamo a ricordarle di nuovo, ma in buona sostanza il tutto si può sintetizzare così: l’amministrazione comunale decide di “aiutare” il completamento dell’edificazione dell’area con una variante urbanistica in favore della società immobiliare proprietaria dei lotti invenduti, e lo fa stravolgendo il vincolo esistente»

«Questa operazione permetterà a una multinazionale tedesca di aprire un discount alimentare a Barco, danneggiando l’imprenditoria locale, ovvero il Sigma, i titolari del supermercato Sigma di Barco e dell’Ecu di Montecchio, distante solo un paio di chilometri dal precedente. Una cosa è certa – conclude il capogruppo Valterio Ferrari – senza una buona dose di “creatività” politica, tutto questo non sarebbe successo. —

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