«Torniamo a lavorare assieme per rilanciare la stazione»
Villa minozzo. La situazione di tensione tra gli Usi civici di Febbio e il Comune di Villa Minozzo preoccupa il tessuto imprenditoriale del territorio, che sulla vicenda hanno fatto sentire la loro voce: «Abbassiamo i toni e lavoriamo assieme agli enti locali per il rilancio definitivo della stazione. È l’invito che viene da Mattia Casotti della Pro loco, dagli imprenditori e dagli operatori di Febbio e da Vanessa Ugolotti, consigliera comunale.
«In merito alle recenti diatribe che hanno messo al centro il nostro comprensorio turistico – scrivono in una nota – siamo a ribadire la totale fiducia negli enti locali di competenza. Riconfermiamo, inoltre, che le realtà imprenditoriali sono pronte a fare la loro parte per il prossimo rilancio che saremo chiamati a imbastire per la stazione». L’invito esplicito è a trovare una mediazione tra parti per ora contrapposte.
«Le vicende degli ultimi giorni – prosegue la nota – non devono intaccare quello che di positivo è stato fatto negli ultimi anni, quando, ad esempio, residenti e operatori sono stati al centro dell’acquisto degli impianti a seguito dell’ultimo fallimento. Il turismo resta pertanto il volano su cui vogliamo puntare, un turismo aperto a tutti, non protezionistico e che punti fortemente sugli impianti di risalita».
Pro loco e imprenditori si fanno portavoce di una mediazione che credono possibile: «Auspichiamo pertanto una risoluzione definitiva e consensuale delle situazioni venutesi a creare recentemente – scrivono, con riferimento alla lite tra Usi civici e Comune di Villa Minozzo – mettendo a disposizione la nostra collaborazione con le amministrazioni e gli enti che vorranno impegnarsi e investire nel comprensorio dell’alta Val d’Asta».
Per recuperare quel che resta della stagione turistica estiva, dopo un inverno con impianti bloccati per la revisione ma anche per le restrizioni provocata dalla pandemia, il comprensorio di Febbio è partito in quarta con l’apertura degli impianti tutti i giorni e con l’organizzazione del concerto del cantate Max Gazzè che il 3 agosto prossimo porterà a quota duemila metri turisti e fans.
Una manifestazione che però ha già provocato le critiche delle associazione ambientaliste Lipu e Wwf per l’eccessivo impatto e che non è ben vista nemmeno dagli Usi civici, che ora però sono bloccati dal commissariamento. —
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