Una finta impiegata Inps bussa alla porta Alla Canalina 81enne derubata dei valori
Con la scusa di informarla delle agevolazioni fiscali dovute al “bonus casa” le ha sottratto un orologio e un anello d’oro
Miriam Figliuolo
REGGIO EMILIA. Presentandosi come un’impiegata dell’Inps una donna ha bussato alla porta di un’81enne e con fare affabile e mostrando un’apparente competenza in materia è riuscita a carpire la fiducia dell’anziana che, alla fine, l’ha fatta entrare in casa. Il risultato, purtroppo, è stato che la pensionata, in un batter di ciglia, è stata derubata di tutti i suoi preziosi: un orologio e un anello d’oro. Oggetti di un certo valore economico, ma soprattutto, come accade spesso, di particolare significato affettivo, sottratti con il più deprecabile inganno a una persona indifesa.
È questo solo l’ultimo episodio, in ordine di tempo, di truffa a una persona anziana. Fenomeno che, purtroppo, non conosce decadenza e, anzi, d’estate aumenta in modo proporzionale alla solitudine nella quale spesso i nostri nonni trascorrono i mesi estivi.
La falsa impiegata Inps è entrata in azione giovedì, 29 luglio, alla Canalina. Accortasi del furto la pensionata ha dato subito l’allarme ma la ladra è riuscita ad allontanarsi.
La donna si era presentata presso l’abitazione dell’anziana, classe 1940, residente in città, qualificandosi come dipendente Inps.
Attraverso scuse riguardanti le attuali agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni delle abitazioni (note come “bonus casa”), è riuscita a carpire la fiducia della proprietaria facendosi aprire la porta.
E qui è scattata la trappola, che, ancora una volta, rivela l’abilità e l’assoluta mancanza di scrupoli di questo genere di malviventi, che arrivano a inventarsi le più articolate argomentazioni per arrivare al loro scopo.
Fingendo di svolgere un sopralluogo alla casa la finta impiegata Inps ha iniziato a parlare della necessità, durante l’esecuzione dei lavori, di mettere al sicuro eventuali oggetti di valore, magari usando una cassetta di sicurezza. «Un contenitore custodia, sì. Però questo non rientra nel bonus ristrutturazione – ha proseguito nell’opera di persuasione propedeutica ai suoi obiettivi – e ha un costo. Lei ha dell’oro in casa? Mi faccia vedere che procedo io con la richiesta alla banca per una cassetta di sicurezza».
Così l’anziana, raggirata dal piglio gentile ma deciso della sua interlocutrice, ha mostrato tutti i monili in suo possesso: un orologio e l’anello d’oro.
Raggiunto lo scopo la truffatrice, fingendo una telefonata con un fantomatico direttore di banca, si è allontanata affermando che sarebbe ritornata nel pomeriggio, fissando alla pensionata un finto appuntamento.
L’81enne si è accorta quasi subito di essere stata derubata, dopo qualche minuto che la donna se ne era andata, e ha chiamato il 113. È stata subito raggiunta dal personale delle volanti della questura che hanno raccolto la denuncia della truffa e, soprattutto, rincuorato l’anziana. Ma purtroppo i suoi averi erano già perduti.
Come visto l’ingegno dei truffatori non conosce limiti e sono già numerosi anche quest’anno episodi con al centro non solo finti impiegati pubblici, ma anche finti tecnici della luce e del gas, finti medici e infermieri, finti carabinieri e, persino, finti ladri ammanettati.
La Questura allerta esortando a preoccuparsi di più di persone sole e anziani: «Attenzione ai finti impiegati di enti pubblici e privati. Con l’arrivo dell’estate aumentano le truffe agli anziani, e in generale alle categorie delle persone più sole e più deboli. Questo deve far mantenere alta la guardia nei confronti di queste persone: non abbandoniamole». —
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