Due arresti e un’espulsione In cella finiscono i rapinatori
Un 44enne deve scontare tre anni e tre mesi per un’aggressione in strada Su un 29enne pendeva un mandato internazionale per una condanna a 5 anni
REGGIO EMILIA. A finire nelle maglie dei controlli, sempre serrati, sono stati per ultimi due rapinatori. Ma non è mancata anche un’espulsione. Parliamo degli interventi quotidiani della polizia di Stato nella zona della stazione ferroviaria.
Anche nella giornata di venerdì, infatti, sono stati attuati specifici servizi, disposti dal questore Giuseppe Ferrari, finalizzati al contrasto di reati quali rapine e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività della giornata è stata caratterizzata dall’identificazione di 68 persone, di cui 21 con precedenti di polizia. Di questi, 33 erano stranieri. Undici i veicoli controllati.
Agli arresti sono finiti due stranieri tra quelli fermati per controlli, un cittadino egiziano di 44 anni senza fissa dimora e con problemi di tossicodipendenza e un cittadino moldavo di 29 anni. In entrambi i casi i controlli sono stati particolarmente articolati e lunghi per risalire alle esatte generalità.
Il cittadino egiziano risulta essere colpito da un provvedimento di cattura emesso dalla Procura di Reggio Emilia: deve scontare 3 anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione per rapina impropria (ai danni di una persona aggredita in strada), furti plurimi aggravati (su auto in sosta e all’interno di un’abitazione) e violenza a pubblico ufficiale.
Il cittadino moldavo è invece oggetto, addirittura, di un mandato di arresto internazionale. È stato condannato per rapina, in concorso con altri due complici, dalla Corte di Appello di Chisinau (Moldavia), a 5 anni e 6 mesi di reclusione.
A Chisinau il moldavo aveva rapinato un uomo sottraendogli con violenza un anello d’oro, una carta di identità e il permesso di soggiorno per un danno materiale di 300 euro.
Durante i controlli gli agenti della polizia di Stato del locale ufficio immigrazione hanno, inoltre, emesso l’ordine di lasciare il territorio nazionale a carico di una cittadina nigeriana, rintracciata in stazione e non in regola con le norme sul soggiorno.
La straniera si trovava di passaggio a Reggio Emilia, proveniente da Rimini, e gli agenti sospettano che possa aver raggiunto la città per svolgere l’attività irregolare di parrucchiera.
I controlli nell’area – la stazione ferroviaria ma anche le zone limitrofe, con particolare attenzione a piazzale Europa e le ex Reggiane – comportano un enorme dispendio non solo di uomini e mezzi, ma di energie da parte del corpo di polizia. Ma sono ritenuti di fondamentale importanza per assicurare la cittadinanza con la presenza degli agenti e allentare la morsa del senso di insicurezza che si respira da tempo in una delle zone più “calde” della città. Gli agenti della squadra mobile sono spesso impegnati in servizi sotto copertura e questo permette loro di disegnare ogni giorno una mappa sempre più precisa della microcriminalità della zona. —
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