La partita del centrosinistra nella corsa alle amministrative
REGGIO EMILIA. Parma batte un colpo e prova a sparigliare il tavolo per portare a casa la fermata Av puntando sulla forza attrattiva del suo Polo Fieristico. Ma quella che si sta giocando non è una partita a poker, a suon di rilanci e di bluff, ma una mano a scopone scientifico. Una partita a quattro tra Rfi, Regione, Reggio e Parma e in palio ci sono le Amministrative nel 2022. A Reggio non si vota, ma a Parma sì. L’attuale sindaco Federico Pizzarotti, al suo secondo mandato, non potrà ricandidarsi e nella città ducale già da tempo si sta profilando una corsa a due tra Pd e Lega, entrambi convinti di poter conquistare il Comune. In questo quadro Parma gioca le sue carte per ottenere una fermata Av, dopo aver sempre mal digerito la scelta di Reggio. La Regione a guida Pd non può chiamarsi fuori rispetto a quanto potrà accadere a Parma, anche perché la richiesta di una stazione Av in linea è arrivata già nel 20919 al presidente Bonaccini dal mondo imprenditoriale di Parma in occasione delle elezioni regionali. Così come il Bonaccini è attento alle prove di dialogo, finora difficili, tra il Pd l’area che sostiene Pizzarotti, in vista di un possibile accordo. In questo scenario si gioca la partita per la stazione in linea sull’Alta velocità a Parma e nella quale s’inserisce, come un risultato politico spendibile, il Protocollo firmato tra il Ministero delle Infrastrutture, Regione, Rfi e il sindaco Pizzarotti. Un accordo che prevede di certo un qualche treno in più alla stazione storica di Parma e non scarta l’ipotesi di una nuova stazione. Una soluzione però dal futuro incerto. Perché una stazione costa almeno 100 milioni e ci vogliono non meno di 15 anni per realizzarla. Ma nel frattempo anche Modena legittimamente potrebbe avanzare la sua candidatura, con il risultato di trasformare l’alta velocità in metropolitana di superficie veloce con quattro fermate in 100 chilometri. Nel protocollo è prevista anche un’altra ipotesi più percorribile, che cozza con quella di una nuova stazione, e cioè un rafforzamento delle connessioni sul territorio che si snoda lungo la via Emilia, che visto dall’alto appare una sola città senza soluzione di continuità. Reggio per vincere la partita può solo giocare la carta degli investimenti per rendere la Mediopadana servita e facilmente raggiungibile. —
R.F.
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