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Monte Evangelo, ripristinata la croce divelta dai vandali

Adriano Arati
Monte Evangelo, ripristinata la croce divelta dai vandali

L’intervento compiuto dal Comune, in dirittura d’arrivo per acquisire il terreno Nasciuti: «Ringraziamo la famiglia Morsiani, ora pensiamo a tutelare l’area»

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SCANDIANO. Torna in piedi la terza croce del Monte Evangelo. In due giorni gli addetti incaricati hanno montato la croce in legno alle “Tre Croci”, il punto più panoramico e più conosciuto dei colli scandianesi, uno dei grandi simboli locali. Nell’ottobre scorso uno dei tre manufatti era stato praticamente sradicato dalla base, mentre una delle due croci superstiti presentava segni di danneggiamento. Gli autori del vandalismo non sono ancora stati individuati. All’epoca la notizia ha generato parecchia rabbia fra gli abitanti della zona, e l’amministrazione si è impegnata per ripristinare la croce spaccata.

L’obiettivo non era il semplice ripristino, ma completare un percorso che rendesse completamente pubblica l’area. Le tre croci sono state posate nel sedicesimo secolo sulla vetta del monte, che poi, per assonanza religiosa, venne chiamato Calvario dai fedeli della comunità di San Ruffino, all’epoca il principale paese dei colli. Le croci si trovano su una proprietà privata da tempo appartenente alla famiglia Sacchi Morsiani, che dal primo momento ha dato piena disponibilità sia a ragionare per la cessione del terreno, praticamente senza costi per l’ente pubblico, sia a consentire, nel frattempo, gli interventi di sistemazione e manutenzione. Ora, quasi dieci mesi dopo, il primo passo è compiuto: le croci sono tornate ad essere tre. Nel frattempo il Comune sta ultimando le operazioni necessarie ad acquisire l’appezzamento e a lanciare poi alcune attività di valorizzazione, fra cui un concorso di idee per decidere collettivamente eventuali utilizzi e modi per valorizzare la postazione panoramica.

«È solo il primo passo per la valorizzazione del monte delle Tre Croci che, una volta completato l’iter burocratico, entrerà in pieno possesso del Comune di Scandiano. Ancora un grande grazie alla proprietà che ci ha concesso di intervenire prima della conclusione dell’acquisizione», spiega il sindaco Nasciuti. Il primo cittadino nei giorni scorsi aveva ricordato come i proprietari dal primo momento avessero deciso di collaborare: «L’acquisizione, è bene sottolinearlo, ha un costo solo simbolico per il Comune, grazie alla volontà dei proprietari stessi a cui dobbiamo tutti dire grazie. È un bene pubblico che vogliamo tutelare e condividere con tutti i cittadini. Ed è giusto che sia patrimonio di tutti».

Ora il tema torna ad essere quello della tutela e del rispetto ambientale, alle Tre Croci, al Monte Evangelo e in tutti i colli della dorsale che risale sino al confine con Castellarano. Un’area amatissima e molto frequentata, ancor più in estate e ancor più in anni segnati da grandi difficoltà nel viaggiare; anni in cui i luoghi più vicini tornano ad essere attraenti.

Le segnalazioni di abbandono di rifiuti, di gesti poco civili e di danneggiamenti sono diventate una sgradita costante. «Ribadisco allo sfinimento un concetto: occorre che tutti insieme ci facciamo carico di tutelare e proteggere un luogo magico. Il Tre Croci sarà di tutti, ma tutti ne saremo responsabili», conclude Nasciuti. —

Adriano Arati

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