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«Riqualificazione? Qui nulla è migliorato Siamo abbandonati»

L’appello arriva da una residente di via Paradisi 14, palazzina che sarà abbattuta «Via vai di sconosciuti e sbandati, allacci abusivi alle utenze, sporco ovunque»


01 agosto 2021 Ambra Prati


REGGIO EMILIA. «Qui non è migliorato niente, anzi. Noi sentiamo un abbandono totale». Alejandra Enrique, residente al civico 14 di via Paradisi – unico stabile marrone accanto al cavalcavia, e che sarà demolito, insieme al civico 16, e sostituito da palazzine più piccole – ha precisato di parlare a nome di «un gruppo di donne oneste» residenti che puliscono e tengono in ordine la palazzina. 
 
«Non sono portavoce di tutti i residenti perché non essendoci un’anagrafe condominiale nessuno, nemmeno l’amministratore, sa quante persone abitano qui», chiarisce. Dopo aver letto sulla Gazzetta di Reggio che la situazione in via Paradisi ha conosciuto un qualche progresso, Alejandra Enrique, che di mestiere fa la cuoca in un ristorante del centro storico e ha comprato l’appartamento nel 2006, è insorta e ci ha aperto le porte del condominio «per far vedere la situazione di degrado nella quale stiamo vivendo, e toccare con mano la nostra esasperazione».
 
A partire dal portone d’ingresso, che è rotto e non si chiude. «Da più di un mese può entrare chiunque – spiega la residente – per la gioia di chi occupa abusivamente gli appartamenti: difatti c’è un via e vai continuo di sconosciuti».
 
L’androne è pulito «perché io e un’altra signora ci occupiamo delle pulizie, ma basta andare all’esterno, vicino ai garage, per vedere divani abbandonati e cumuli di sporcizia vergognosi», sottolinea.
L’ascensore ora funziona, «ma durante il primo lockdown è rimasto inservibile per un mese e un’anziana che abitano all’ottavo piano non riusciva più a uscire. I vicini al civico 16 è da gennaio che sono senza ascensore e senza montacarichi».
 
Su per le scale «da due mesi e mezzo le luci sono perennemente accese e la bolletta la pagheremo noi, noi soliti». 
 
Ecco, le utenze sono un discorso a sé stante. «Per evitare gli allacci abusivi si è deciso di installare le griglie sui contatori: costo 6mila euro. Eppure gli ammanchi di elettricità sono continuati – racconta Alejandra Enrique – l’elettricista ha detto che gli abusivi la luce la prendono altrove. Poi, non si capisce perché, risultano consumi stratosferici di acqua: una signora che vive da sola ha ricevuto una bolletta di acqua da 750 euro, io da 1.350 euro, quando per lavoro vado via al mattino e torno solo la sera». 
 
Meglio non aprire il capitolo della morosità: «Esistono condòmini che devono pagare tremila euro arretrati. Il risultato è che i costi condominiali aumentano sempre più per quei pochi onesti che pagano regolarmente». 
Secondo la residente corrisponde a verità, invece, il fatto che le forze dell’ordine sono più attente. «Non posso che parlare bene degli agenti – assicura – passano sempre a dare un’occhiata; purtroppo però possono fare poco. L’altra sera ho chiamato la polizia alle 3 del mattino perché, mentre tornavo dal lavoro, ho sentito le urla di una persona, talmente forti da far affacciare gli altri al balcone: era una signora al terzo piano, non so perché fosse così agitata, è stata portata via in ambulanza. Questa è la normalità in via Paradisi». —
 
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