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Rivolta contro l’idea di dedicare una via a Giorgio Almirante

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alessandria. Sta creando scompiglio il via libero della commissione toponomastica di Alessandria all’intestazione di una via a Giorgio Almirante, morto nel 1988, storico segretario del Movimento sociale italiano, il partito che dall’immediato dopoguerra è stato portatore delle istanze e dell’eredità del fascismo.

«Alessandria e l’intera provincia, medaglia d’oro al valor militare per il contributo alla Resistenza contro il nazifascismo, non merita l’affronto di una via intitolata ad Almirante». Lo ha scritto ieri il capogruppo alla Camera di Liberi e uguali, Federico Fornaro, che ha aggiunto: «Il sindaco e la giunta possono bloccare questo scempio per la storia antifascista della città: non abbiano esitazioni nel compiere questo atto. Quella compiuta dalla maggioranza della commissione toponomastica è una provocazione inaccettabile che deve essere rimandata al mittente. Ci aspettiamo, sindaco, i fatti, nel pieno rispetto della storia di Alessandria che nulla ha a che fare con i valori propugnati da Almirante ai tempi della Repubblica sociale e poi da leader del Movimento sociale italiano».

Anche l’Associazione dei partigiani – Anpi – è scesa in campo. «Un’offesa a questa città medaglia d’oro per la Resistenza, un’offesa alle vittime del fascismo, un’offesa all’Anpi: la nostra indimenticata presidente Carla Nespolo ha trascorso in questa città tutta la sua vita. Non si permetta questo scempio istituzionale ». —

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